Nel libro Guida Galattica per gli Autostoppisti il problema dei diversi linguaggi che popolano il mondo – e, in quel caso, l'universo – era risolto con un piccolo essere chiamato "Pesce di Babele". Inserito nell'orecchio, il pesciolino capta l'energia mentale di chi parla e consente a chiunque di comprendere ogni linguaggio. Uno scenario irreale, ma non così distante dalla realtà come si potrebbe pensare. A proporre qualcosa di simile è Waverley Labs con Pilot, un auricolare senza fili in grado di tradurre istantaneamente ciò che ci viene detto.

La tecnologia funziona sfruttando due auricolari separati, da indossare e da far indossare alla persona con cui stiamo parlando. Una volta fatto, i nostri discorsi saranno automaticamente tradotti in tempo reale attraverso gli auricolari: noi sentiremo ciò che ci viene detto nella nostra lingua e il nostro interlocutore sentirà ciò che gli diciamo nella sua. Proprio come avviene nel libro con il Pesce di Babele, al netto dell'energia mentale e della traduzione tramite escrementi. Per funzionare, il dispositivo dovrà essere collegato ad un'applicazione presente sullo smartphone.

I dettagli sul suo funzionamento e sulle lingue supportate sono scarsi, ma con molta probabilità le due voci saranno registrate dal microfono degli auricolari, inviate allo smartphone tramite bluetooth e tradotte dall'applicazione prima di essere inviate nuovamente agli auricolari. Nuove informazioni saranno rivelate al momento del lancio della campagna di raccolta fondi su Indiegogo il prossimo 25 maggio. Il costo del preordine del dispositivo si aggirerà tra i 129 e i 179 dollari, mentre il prezzo ufficiale degli auricolari dovrebbe assestarsi tra i 250 e i 300 dollari. Quello di Pilot non è il primo traduttore in tempo reale, ma di certo rappresenta il più discreto. Ad oggi diverse realtà hanno proposto le traduzioni istantanee, tra cui Google e Skype.