Fin dall'arrivo di Facebook Live, la funzione che consente agli utenti di avviare dirette in streaming dal proprio smartphone, il social network di Menlo Park è stato letteralmente invaso da diverse tipologie di video in diretta, da quelli più divertenti ad alcuni decisamente più impegnati. Un trend nato già all'interno dei ben più piccoli ecosistemi di Meerkat e Periscope (di Twitter) ma che sull'enorme piattaforma di Facebook hanno generato il nuovo fenomeno della "vita in diretta", dove tutto diventa un potenziale contenuto da mostrare al mondo in tempo reale. Ecco le sette dirette più strane apparse su Facebook Live.

1. L'anguria di BuzzFeed.

È stato il primo vero fenomeno dello strumento pubblicato da Facebook e tuttora rappresenta uno dei video in diretta più visti sul portale. Per 30 minuti 800.000 persone hanno osservato due giornalisti della testata americana BuzzFeed intenti ad applicare elastici ad un'anguria fino all'inevitabile conclusione: l'esplosione del frutto in mille pezzi. Una diretta lunga e per certi versi noiosa, ma che ha catalizzato lo sguardo di centinaia di migliaia di utenti, sottolineando la particolare attenzione che può raccogliere una diretta "sociale" anche su un evento apparentemente inutile.

2. La scalata della Trump Tower.

Dal giornalismo leggero alla cronaca, Facebook Live è in poco tempo diventato uno strumento utilizzato dalle testate giornalistiche per narrare in diretta un evento sui propri canali social. L'ultimo esempio in questo senso è costituito dalla scalata della Trump Tower da parte di un ragazzo, evento seguito attraverso le dirette di Facebook da oltre 80 testate giornalistiche, tra cui molte televisioni nazionali come CNN, FOX News e ABC. Che, nonostante stessero trasmettendo sulle loro frequenze, hanno scelto di narrare la scalata anche sui social, raggiungendo un'audience enorme: 14 milioni di persone hanno osservato l'evento sul social network, con la sola CNN in grado di raccogliere 4,7 milioni di utenti in diretta.

3. Il parto in diretta.

Non solo giornalismo, Facebook Live mette nelle mani di chiunque la possibilità di raggiungere amici, parenti e, potenzialmente, il mondo intero con una diretta. È questo il caso del comico Fakamalo Kihei Eiki, che lo scorso 16 maggio ha trasmesso in diretta streaming il parto della moglie. Per 45 minuti oltre 100.000 persone hanno osservato la nascita del figlio, avvenuta intorno al 40esimo minuto. Non è l'unica volta in cui una diretta è entrata in un ospedale: si contano anche streaming di successo relativi all'asportazione di una cisti e ad un'operazione chirurgica filmata da BuzzFeed.

4. La gara di ballo in ufficio.

Chi ha fin da subito creduto nelle potenzialità del mezzo è proprio BuzzFeed, che, dopo aver convinto il mondo a spendere mezz'ora guardando due giornalisti alle prese con un'anguria, ha bissato il successo con una gara di ballo organizzata all'interno dei suoi uffici. L'elemento più interessante è costituito dal fatto che la competizione era interattiva e chiedeva agli utenti di votare le performance ed inviare suggerimenti relativi alle mosse da effettuare. Inoltre, tra un round e l'altro il presentatore chiacchierava con i "concorrenti", ottenendo il risultato di umanizzare ancora più efficacemente il brand.

5. La rivendicazione dell'Isis.

Lo scorso giugno Lanosi Abballa, 25enne francese, ha ucciso due poliziotti davanti al figlio della coppia dopo essersi introdotto nel loro appartamento. Prima di essere ucciso da un assalto delle forze speciali, l'uomo ha utilizzato Facebook Live per affermare di appartenere all'Isis e invitare gli altri "lupi solitari" ad uccidere poliziotti e rendere Euro 2016 "un cimitero". Non è l'unico esempio di azioni violente finite sulla piattaforma di dirette di Facebook: a luglio la ragazza di Philando Castile, un 32enne afroamericano, ha filmato il momento in cui un poliziotto ha sparato e ucciso il ragazzo mentre era alla guida della sua auto. Le immagini, trasmesse in diretta sul profilo della ragazza, mostrano le mani di un agente, visibilmente nervoso, che punta la pistola contro Castile, rimasto all'interno del veicolo con la cintura di sicurezza allacciata e il busto all'indietro.

6. Le serie TV sui social.

Quando sul mercato arrivarono Meerkat e Periscope, uno dei primi problemi ad emergere fu quello della necessità di contrastare la diffusione di dirette illegali legate alla trasmissione di serie TV, film e partite. Con Facebook il trend sembra essersi invertito: se da un lato le dirette non autorizzate restano illegali (ma frequenti), dall'altro sempre più emittenti scelgono di trasmettere parte di programmi o persino trasmissioni specificatamente pensate per i social sulla piattaforma di Facebook. AMC, per esempio, ha trasmesso un intero episodio pilota di una nuova serie, Preacher, sul suo profilo Facebook, mentre il network E! ha annunciato di voler produrre diversi show in diretta su Facebook.

7. Il video più visto: la madre che gioca con la maschera di Chewbecca.

La simpatia, evidentemente, vince sempre. A nulla possono i numeri di un colosso come BuzzFeed contro il video pubblicato da Candace Payne, una 37enne di Dallas che lo scorso maggio ha pubblicato un video in diretta nel quale apre la maschera di Chewbecca, il popolare personaggio di Star Wars, tra battute e tante risate. Una volta indossata -"È per me, non per mio figlio" scherza Candace – la donna si lancia in una risata assolutamente contagiosa che ha raggiunto l'esorbitante numero di 161 milioni di visualizzazioni. Tanto da convincere Facebook ad invitare la donna a visitare il campus di Menlo Park. Il messaggio allegato al video? "Sono le semplici gioie della vita".