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Facebook sta per aprire a tutti i gruppi il suo servizio di file-sharing

Il social network entra in punta di piedi nel mondo del cloud storage, a poche settimane dall'avvio del medesimo servizio da parte di Google. La funzione avrà dei limiti rispetto alla concorrenza dettati soprattutto da questioni di copyright ma di certo si tratta di un piccolo passo verso un servizio più avanzato per tutti gli utenti.

Facebook sta per aprire a tutti i gruppi il suo servizio di file-sharing.

Anche Facebook è sbarcato nel mondo del cloud storage con una nuova funzione di file-sharing inizialmente riservata ai Group for Schools. Poche settimane fa infatti Menlo Park ha lanciato un servizio di condivisione file dedicato agli studenti, grazie al quale gli iscritti allo stesso istituto possono scambiarsi file in maniera gratuita. Il successo dell’iniziativa ha convinto quindi lo staff tecnico ad estendere il servizio a tutti i gruppi presenti sulla piattaforma, ovviamente in maniera graduale come di consueto. Perlomeno nella fase iniziale però, il tool sarà soggetto a pesanti limitazioni;limite per la grandezza dei file di 25 mb, non sarà possibile caricare eseguibili (.exe) e brani musicali (.mp3), quest’ultimi esclusi per scongiurare il pericolo che il social network diventi il luogo prediletto di download illegale di musica. Non si tratta quindi di un nuovo Dropbox ma non è possibile escludere l’ipotesi che in futuro il gigante bianco e blu decida di ampliare la propria offerta, magari inserendo soluzioni a pagamento. Un po’ come ha fatto con i post evidenziati, un’altra novità che Facebook sta introducendo nel suo sistema.

FACEBOOK HIGHLIGHT - In media solo il 12% dei nostri amici leggono i nostri aggiornamenti di stato e fino ad ora la piattaforma non offriva alcun strumento per mettere in risalto un determinato contenuto (per le pagine utente). A breve sarà invece possibile evidenziare alcuni contenuti a pagamento, secondo formule ancora non ben definite; il social network in questi giorni sta testando diverse forme di acquisto, tra uno e due euro, per verificare se il prodotto sia di interesse per gli utenti. Quando il servizio sarà attivo e disponibile per tutti, nel momento in cui condivideremo uno status avremo la possibilità di evidenziarlo tramite un pulsante nel menu dell’editor. Un popup ci informerà del prezzo e ci consentirà di acquistare la funzione “highlight”, che metterà il post per un tot di tempo in cima allo streaming della home dei nostri contatti. Una maniera semplice di mettere in evidenza contenuti che altrimenti rischierebbero di perdersi nel flusso di post che ogni giorno invade la piattaforma. Non si tratta però di una nuova trovata pubblicitaria dedicata alle aziende; il servizio infatti sarà disponibile per i profili tradizionali, i semplici utenti per capirci, e non le business page legate ai brand. Una buona notizia quindi per quanti cercano una soluzione per dare maggiore visibilità ai contenuti (anche se appare poco curioso che il servizio sia dedicato all’utenza domestica più che a quella aziendale), un’altra forma di guadagno messa a punto da Facebook per cercare di monetizzare ulteriormente il suo enorme successo.

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