Il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas ha da poche ore presentato un progetto di legge che prevede una multa fino a 50 milioni di euro per i social network che non collaboreranno nell'eliminazione di notizie false o offese da querela. Come spiegato dal politico socialdemocratico la proposta arriva dopo aver notato che "sono troppo pochi i contenuti illegali che vengono cancellati ed è troppo lento il procedimento con cui vengono eliminati". La notizia ovviamente non è stata molto apprezzata dal team di Facebook tanto che un portavoce dell'azienda di proprietà di Mark Zuckerberg si è detto "molto deluso" della legge presentata a Berlino.

L'obiettivo del ministro Maas è quello di limitare la diffusione di notizie false, soprattutto in vista delle prossima campagna elettorale per il rinnovo del Bundestag e della cancelleria, così da evitare di ritrovarsi in una situazione analoga a quanto avvenuto in occasione delle elezioni presidenziali Usa che si sono concluse con la vittoria di Donald Trump. La speranza è che una sanzione così importante possa portare i responsabili dei social network a presidiare con maggiore attenzione i contenuti pubblicati dagli utenti, semplificando la procedura necessaria per denunciare eventuali contenuti offensivi. Inoltre la proposta di legge di Maas prevede l'individuazione di un responsabile Facebook per la Germania che potrà essere contattato nel caso in cui venga segnalato un contenuto illecito da rimuovere nel minor tempo possibile.

Nel caso in cui un post venga giudicato penalmente perseguibile, il social network di turno dovrà prevedere alla rimozione da 24 ore ad una settimana dalla notifica di denuncia, a seconda della gravità del messaggio. I responsabili delle piattaforme come Facebook o Twitter saranno obbligati a cancellare sia il contenuto originale che tutti gli altri post che possono venir condivisi o riformulati su altre pagine. Oltre alla multa da 50 milioni di euro che può arrivare ai danni dei social network nei casi più estremi, la proposta di legge prevede anche sanzioni fino a 5 milioni di euro per il responsabile delle denunce che non si attenga alla legge.