"Sembrano dispositivi innocui, ma possono essere pericolosi e persino mortali". A lanciare l'allarme è Sean Cummings, il medico legale che si è occupato del caso di un 32enne morto perché l'iPhone che stava utilizzando nella vasca da bagno mentre si ricaricava gli è scivolato ed è finito nell'acqua, fulminandolo. Il fatto risale allo scorso dicembre e ha portato alla morte di Richard Bull, un uomo inglese che, per continuare ad utilizzare lo smartphone anche nella vasca, ha utilizzato una prolunga dal corridoio al bagno. L'iPhone, una volta scivolato dalle mani dell'uomo, è finito in acqua fulminandolo.

Secondo il medico legale, l'incidente è avvenuto anche perché le persone sottovalutano i rischi che nascono dall'utilizzo degli smartphone. "In questo caso si tratta di un incidente e non ho motivo di credere che sia dovuto ad un'azione volontaria" ha spiegato Cummings. "Ma questi dispositivi sono tanto pericolosi quanto lo sono gli asciugacapelli in bagno. Dovrebbero avere degli avvisi". Il problema, secondo il medico legale, è che gli utenti sottovalutano il pericolo di un gesto come utilizzare lo smartphone all'interno della vasca da bagno. Un'azione che, se compiuta mentre il telefono si sta ricaricando attaccato alla corrente, equivale ad utilizzare un elettrodomestico mentre ci si trova in acqua. Basta una disattenzione e si può rischiare la morte.

Secondo la moglie di Bull, le ustioni sul corpo dell'uomo erano così gravi che la donna ha pensato fosse stato aggredito. In realtà, come ha rilevato la polizia chiamata dalla moglie, Bull era morto a causa dello shock dovuto alla caduta dello smartphone nell'acqua. "Quando sei giovane ti insegnano a stare attento all'elettricità in bagno, ma non pensi che possa succedere questo" ha spiegato il fratello Andrew. "Continuo a trovare difficile credere che tra il caricatore e il telefono possa passare una quantità di energia sufficiente ad uccidere qualcuno". Cummings ha inviato una nota ad Apple per discutere di questi pericoli.