Google ha da pochi giorni presentato un encoder JPEG open source che consentirà di ridurre le dimensioni delle immagini fino al 35%, il tutto senza compromettere la qualità. Come riportato dai responsabili del progetto sul blog ufficiale del colosso di Mountain View, questa novità consentirà di navigare su Internet più velocemente poiché i dispositivi necessiteranno di meno tempo per caricare le immagini che grazie a Guetzli risulteranno più leggere.

Attraverso il nuovo encoder JPEG di Google, infatti, si ridurrà il tempo di caricamento delle pagine web e l'utilizzo di traffico dati, dalle prime informazioni rilasciate sembra che grazie a Guetzli il peso di un sito Web può essere ridotto fino a circa un terzo. Gli ingegneri di Big G hanno messo a disposizione di tutti gli sviluppatori l'algoritmo che permette di ridurre il peso delle immagini JPEG: tutti i dati sono disponibili gratuitamente sulla piattaforma GitHub. L'encoder Guetzli ricorda altre iniziative sviluppate in passato dal team di Google tra cui Zopfli che consente di generare file PNG meno pesanti e WebP che permette di comprimere immagini in formato JPEG e PNG per i browser Chrome e Opera.

A differenza delle soluzioni sviluppate in passato, il nuovo algoritmo sviluppato dall'azienda del noto motore di ricerca è operare su tutti i browser. Al momento l'unico problema legato all'utilizzo dell'encoder Guetzli sembrerebbe riguardare il tempo di caricamento in fase di compressione delle immagini, tempo che però verrà successivamente risparmiato per il caricamento della pagina web. L'iniziativa annunciata in questi giorni da Google ricorda il lancio delle Accelerated Mobile Pages (AMP) a febbraio 2016, un'iniziativa che caratterizza le ricerche effettuate sul motore di ricerca Google da smartphone e tablet che offre la visione di alcuni siti web in modo istantaneo, senza dover attendere il classico caricamento del portale. Si parla di una velocità di apertura circa quattro volte superiore a quella normale.