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Il primo blogger Egiziano arrestato dopo la fine dell’era Mubarak

Si chiama Maikel Nabil Sanad, 25 anni, egiziano. E' il primo blogger ad essere stato imputato, processato e condannato dal tribunale militare, dalla fine dell'era Mubarak.

Il primo blogger Egiziano arrestato dopo la fine dell'era Mubarak.

Nel ventunesimo secolo, nell’era del web 2.0 le voci delle proteste si diffondono in rete. Basta dare uno sguardo alle recenti vicende libiche.

Già nel 2007 accadde qualcosa di simile. Il blogger americano Kareem Amer fu condannato a 4 anni di reclusione per le sue accuse contro lo stato islamico ed il regime di Mubarak. Ora, la storia sembra ripetersi, ma con un dettaglio che fa da sfondo alla vicenda non trascurabile: il regime di Mubarak é finito.

Eppure, un altro blogger (questa volta egiziano) é stato arrestato lo scorso 28 marzo. Maikel Nabil Sanad é stato condannato a 3 anni di reclusione, per aver criticato le azioni dell’esercito.

Il 25enne egiziano é il primo blogger ad essere imputato e condannato dalla fine del regime del leader egiziano, a febbraio.

Con l’accusa di aver criticato (quindi, sovversivo, secondo le autorità) la rivoluzione e l’esercito, Sanad é stato processato dal tribunale militare egiziano. Su Mideast Youth (una sorta di social network locale che consente a tutte le voci ribelli di diffondere il proprio pensiero attraverso il web) il blogger scrive: “In Mubarak’s era, detentions were issued by administrative decisions. But nowadays, blessed with the Military Council, detentions pass through military court rulings!”

La progressione della vicenda libica, insomma, ci sta mostrando le nuove potenzialità della rete nel diffondere la voce della protesta. Questo nuovo episodio, però, mostra, ancora una volta, quanto le autorità inizino a temere la forza della parola sul web e cerchino, in qualche modo, di reprimerla.

Libertà e oppressione (della libertà d’espressione) ora si conquistano anche a colpi di click?


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