Direttamente da palazzo Chigi il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, e quello della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta hanno illustrato lo stato di avanzamento del processo di digitalizzazione della scuola pubblica, annunciando che entro il 2011 ben 5.000 scuole potranno vantare un collegamento a internet in modalità Wi-Fi. Ma è previsto che tutte le circa 10.000 scuole italiane, entro la fine dell’anno seguente, saranno dotate di un collegamento Wi-Fi.

Ma quali sono queste innovazioni digitali che vedono e vedranno protagonisti gli istituti scolastici italiani? Ad esempio è già attivo il portale ScuolaMia, la piattaforma che permette alla scuola di erogare una serie di servizi digitali alle famiglie degli studenti, agevolandone la comunicazione: pagella online, comunicazioni sulle assenze, anche tramite sms, prenotazione dei colloqui con gli insegnanti e richiesta di certificati. Alcuni di questi servizi sono già operativi, ma ad essi si andranno ad affiancare ulteriori prestazioni, come le iscrizioni e i pagamenti online ed anche la convocazione dei supplenti via PEC o sms. E lo stesso collegamento Wi-Fi andrà a supportare la didattica in tutti i suoi momenti e le sue iniziative. Esso servirà in particolar modo  per le lavagne interattive, che secondo le stime ben 30.000 già sono state installate.

Ma i finanziamenti per tutte queste belle novità per una scuola digitale? L’“operazione Wi-Fi” sarà supportata dalla Funzione Pubblica che elargirà 10 milioni di euro ripartendoli in 5 milioni di euro nei due anni. A questi si aggiungeranno le risorse del Fondo Sociale Europeo. Ma non mancherà il sostegno anche da parte di Regioni, Province e Comuni.

Infine, i ministri Gelmini e Brunetta hanno tenuto a sottolineare nel loro intervento che i servizi scolastici digitali consentiranno il  risparmio milioni e milioni di euro. Vediamo nel dettaglio le stime annue di risparmio. 118,33 milioni di euro per il settore risorse umane e strumentali. 35,63 milioni di euro per le pagelle digitali, 27,37 milioni di euro  per i certificati digitali, 30,30 milioni per i registri elettronici,25,03 milioni di euro per le iscrizioni e ai pagamenti online.