Il 30 aprile 1986 l'Italia si allacciò per la prima volta alla rete di Arpanet, entrando ufficialmente nell'era di Internet e mettendo in collegamento il Centro di calcolo elettronico del CNR di Pisa con la rete realizzata dalle università americane. Era, di fatto, l'inizio della storia sul web del nostro paese. “Il giorno in cui l’Italia scoprì Internet” lo definisce il premier Matteo Renzi in un post pubblicato su Facebook. "È la storia di una impresa, realizzata da pochi pionieri all’insaputa di tutti per qualche anno; ed è l’inizio di una nuova possibilità per il nostro Paese. Quella del digitale. E delle connessioni. E della condivisione".

Così Renzi annuncia due giorni di celebrazione: l'Internet Day, il prossimo 29 aprile, seguito dal 30 aprile, ricorrenza della storica connessione all'Arpanet da parte dell'Italia. A 30 anni esatti dal primo collegamento, quindi, Matteo Renzi, Riccardo Luna e il MIUR – il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca – si faranno promotori delle attività che avranno come obiettivo quello di raccontare la Rete, "le opportunità che ha creato e le competenze necessarie a difendersi dai pericoli". Anche per sopperire, spiega Renzi nel suo post, ad un "buco" nella stampa del tempo: nonostante il nostro sia stato il quarto paese europeo ad essere collegato, dopo Norvegia, Regno Unito e Germania Ovest, nel 1986 la notizia non è stata data dai giornali.

"Il 30 aprile 1986 vive ancora nella testa e nei cuori dei pionieri di Internet" scrive Renzi. "Quelli che il collegamento alla rete di computer lo hanno immaginato, voluto e realizzato: su tutti, Stefano Trumpy, Luciano Lenzini e Blasco Bonito, che erano a Pisa il giorno del primo Internet-Day. Tutti uomini del CNR". Le celebrazioni saranno organizzate in tutte le regioni, continua il Premier, con manifestazioni dedicate ai cittadini, alle imprese ed ai servizi della pubblica amministrazione, per "creare con il livello centrale una forte sinergia con l’ampia rete di associazioni, enti e privati diffusa sull’intero territorio regionale". Per aprile, infine, Renzi annuncia il bando per la banda ultralarga, "il primo di una serie di bandi con i quali portare a tutti i cittadini entro il 2020 la connessione Internet ad alta velocità".