“Did Six Million Really Die?” ("Sono davvero morte sei milioni di persone?") di Richard Harwood. “The Six Million: Fact or Fiction?” ("Sei milioni: verità o finzione?") di Peter Winter. "Il mito dello sterminio ebraico" dell'italiano Carlo Mattogno. Sono alcuni dei libri negazionisti che lo Yad Vashem, il Memoriale dell'Olocausto di Gerusalemme, ha chiesto ad Amazon di rimuovere dal suo portale di e-commerce "per fermare l'odio". A firmare la richiesta, alla quale per il momento non è stata fornita risposta, è stato Robert Rozett, direttore delle biblioteche del memoriale.

Secondo Israele Amazon non attuerebbe un controllo sui libri pubblicati sul portale, consentendo di vendere anche opere che negano la Shoah nei paesi in cui questo non è reato, come nel Regno Unito o negli Stati Uniti. In Italia, per fare un esempio opposto, i titoli sopracitati non sono disponibili perché il negazionismo è diventato reato nel corso dello scorso anno. Nonostante questo, però, sul colosso dell'e-commerce restano disponibili i libri che hanno a che fare con teorie contro l'Olocausto, come i saggi di Robert Faurisson "Vittorie revisioniste, intervento di Faurisson al convegno di Teheran" ed "È genuino il diario di Anna Frank?", oltre a diverse opere dell'italiano Mattogno, del negazionista David Irving e del neonazista Ernst Zündel.

La richiesta di Rozett è semplice: ritirare i libri negazionisti dal portale, anche per fornire una risposta decisa al forte antisemitismo che negli ultimi tempi è emerso negli Stati Uniti. "Non può esimersi dalle proprie responsabilità" ha spiegato lo Bad Vashem. Dall'azienda americana non sono ancora giunte risposte ma, come ha fatto notare Rozett alla Associated Press, "Amazon ha più volte rifiutato di oscurare materiale offensivo in nome della libertà di espressione".