A poche ore dalla notizia diffusa dal governo tedesco che nella giornata di ieri ha approvato la proposta del ministro della Giustizia Heiko Maas che prevede multe fino a 50 milioni di euro per i social network che non collaborano all'eliminazione delle fake news, il team di Facebook lancia in 14 Paesi, Italia compresa, un nuovo strumento che sarà posizionato in cima al News Feed con una serie di regole da seguire per individuare le notizie false.

Ad annunciare questa novità per la piattaforma blu di proprietà di Mark Zuckerberg è intervenuto il responsabile del News Feed Adam Mosseri che ha anticipato quali informazioni saranno rese disponibili nel box che verrà posizionato in cima alla pagina delle notizie di Facebook. Accedendo alla nuova sezione del social network gli utenti troveranno una serie di consigli su come individuare le notizie false, ponendo attenzione a controllare l'URL della fonte e a cercare altre segnalazioni sull'argomento.

Ancora una volta dunque la piattaforma di Menlo Park punta a creare una community di utenti consapevoli, divulgando all'interno del Centro Assistenza Facebook informazioni utili a facilitare le persone nel riconoscere le fake news all'interno del social network. Nel post pubblicato sul profilo personale di Zuckerberg, infatti, il fondatore di Facebook ricorda la recente partnership con CraigList (Integrity Initiative News) un progetto da 14 milioni di dollari che finanzierà la ricerca sull’alfabetizzazione al giornalismo.

"Rafforzare l’alfabetizzazione mediatica è una priorità globale, e noi dobbiamo fare la nostra parte per aiutare le persone a capire come prendere decisioni e su quali fonti poter fare affidamento. Le notizie false sono contrarie alla nostra missione di connettere le persone attraverso storie significative. Continueremo a lavorare su questo progetto e siamo consapevoli di avere molto altro lavoro da fare"

Come spiegato da Mosseri nel corso della presentazione di questo nuovo strumento contro le notizie false: "Ci siamo concentrati su tre aree chiave: l’interruzione delle possibilità di guadagno, perché gran parte delle notizie false derivano dalla volontà di trarne profitto; sulla costruzione di nuovi prodotti per frenare la diffusione di notizie false e migliorare la diversità di informazione; e aiutare le persone a prendere decisioni più informate quando si trovano davanti a delle notizie false".