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Maturità 2.0, primo fail del nuovo sistema, tensione per un possibile attacco hacker

L'applicazione “Commissione Web” per realizzare online i verbali preliminari delle riunioni dopo un corretto funzionamento iniziale si è bloccata e molti istituti sono ricorsi al tradizionale supporto cartaceo. Blindatissime le tracce degli esami, con un codice di 25 cifre che necessita di “oltre tre anni per essere decrittato” ma il rischio di un intoppo è ancora troppo alto.

Maturità 2.0, primo fail del nuovo sistema, tensione per un possibile attacco hacker.

Proprio questa mattina in un’intervista a Repubblica il Ministro Profumo ha parlato dei piani per l’Agenda Digitale italiana tra cui l’informatizzazione del sistema scolastico. Da quest’anno infatti parte in via sperimentale l’introduzione di sistemi computerizzati per la protezione e l’invio delle tracce e per la realizzazione di verbali online. Quest’ultima funzione, affidata all’applicativo “Commissione Web” è stata la prima a dare però problemi.

PRIMI PROBLEMI - Nella giornata di venerdì l’inserimento dei dati si è svolto regolarmente mentre ieri l’intero sistema è andato in blocco, costringendo molte scuole a ritornare ai tradizionali verbali di carta, con buona pace dell’informatizzazione. Secondo il Miur il bug è in fase di risoluzione pertanto gli istituti potranno avvalersi dei verbali digitali nei prossimi giorni anche se non si tratta certo del migliore degli esordi. Perlomeno in questo caso si tratta di un errore interno e non di un attacco hacker come temuto inizialmente. La previdenza però non è mai troppo, considerando quanto rappresenti di certo un ambito premio per un pirata informatico riuscire a penetrare i sistemi del ministero e conoscere e diffondere in anticipo le celebri tracce, pertanto è stato istituito uno stratagemma degno di Fort Knox; alle scuole negli scorsi giorni è stato comunicato un codice che da solo non può però essere utilizzato. Occorre combinarlo con un altro codice che il ministero renderà noto solo domattina alle 8.30 e sono solo in otto persone in tutto ad avervi accesso; solo quando il codice del ministero sarà comunicato gli istituti saranno in grado di ricevere le tracce via internet.

PIANI DI EMERGENZA – E se qualcosa va storto? Si tratta di un sistema in fase di sperimentazione e l’incidente di ieri con l’app per le commissioni non rende certo più sereni. Ecco perchè, a fronte di un interruzione della rete del ministero, il codice verrà reso noto anche tramite Televideo e durante l’edizione delle 8.30 del TG1 di domani. E se la chiave di decrittazione non funziona? È stato pensato anche a questo, con i plichi cartacei custoditi nelle casseforti delle prefetture e che verranno recapitati presso gli istituti tramite i Carabinieri.

In un modo o nell’altro quindi le scuole riceveranno regolarmente le tracce dei compiti anche se molti hanno sollevato qualche perplessità in merito ai possibili ritardi che potrebbe comportare un qualsiasi malfunzionamento dell’intero sistema. Inoltre l’impenetrabilità da parte di attacchi informatici è ancora da provare e sicuramente si tratta di un terreno di battaglia che può fare gola a qualche hacker più esperto.

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