12:14

Megaupload, i dati sui server verranno cancellati. Cloud computing a rischio?

Dopo il sequestro dei beni il gruppo Megaworld non è più in grado di pagare l'abbonamento presso le aziende che ospitano i dati di Megavideo e Megaupload, che a giorni verranno probabilmente cancellati, compresi quelli caricati legalmente dagli utenti. Intanto il Partito Pirata catalano organizza una class action contro l'FBI.

Megaupload, i dati sui server verranno cancellati. Cloud computing a rischio?

Chi sperava che qualche cavillo giudiziario restituisse la libertà all’impero di Megavideo ora deve fare i conti con la peggiore delle notizie: tutti i dati presenti sui server verranno cancellati. Il provvedimento però non è di tipo giudiziario, in quanto i files nei database di Megavideo non sono in realtà sotto sequestro.

Ad esserlo invece sono i beni della società, compresi i soldi con cui Kim DotCom pagava il canone di abbonamento alle aziende come Carpathia Hosting Inc. e Cogent Communications Group Inc. che offrivano i loro server per ospitare i dati.

Ora che i sette membri principali dello staff di Megavideo sono in carcere e i conti sono stati congelati, il rinnovo del contratto quasi sicuramente verrà interrotto, con la conseguente cancellazione di tutti i files presenti, compresi quelli totalmente legittimi caricati dagli utenti che utilizzavano il servizio in maniera legale.

Gli avvocati della difesa di Megavideo stanno provando in ogni maniera ad ottenere uno scongelamento parziale dei beni almeno per rinnovare il contratto con le aziende di hosting, ma in questo modo non farebbero altro che rendere nuovamente operativo il servizio a tutti gli effetti, operazione che difficilmente la giustizia americana potrà consentire.

Se la cancellazione dei files dovesse essere confermata, anche un rovesciamento della situazione legale tra Megavideo e il Dipartimento di Stato (non impossibile ma assai poco probabile) non permetterebbe più al servizio di tornare attivo per un lungo periodo di tempo.

La questione di Megavideo rischia però di avere delle pesanti ricadute sull’intero mondo del cloud computing. Molti utenti utilizzavano il servizio in maniera legale, magari affidando al gestore di hosting anche dati di una certa importanza.

Qualsiasi irregolarità di questi servizi, come ha dimostrato il caso di Megaupload, rischia però di avere effetti collaterali sull’intera piattaforma a danno di tutti gli utenti, a prescindere che siano utilizzatori regolari o meno, il che porta ad interrogarsi sulla sicurezza del cloud computing, concepito per funzionare interamente in rete.

Sia le leggi relative ai diritti d’autore che quelle inerenti alla sicurezza (come il Patriot Act) mettono costantemente a rischio i servizi cloud rendendoli poco sicuri e con il perenne rischio che un intervento legale possa bloccare l’intera piattaforma e cancellare indiscriminatamente i dati degli utenti.

Sulla base di questo principio il Partito Pirata catalano ha deciso di lanciare una class action addirittura contro l’FBI. Al Dipartimento di Stato è stata chiesta infatti la restituzione dei file “legali” di proprietà degli utenti ed attualmente inaccessibili, soprattutto ora che la possibilità che vengano cancellati è diventata più che concreta. Megaupload è sempre stato molto popolare in Spagna e la proposta è stata accolta con entusiasmo dagli utenti ed è probabile che a breve raggiunga l’altra sponda dell’oceano.

STORIE INTERESSANTI
Copyright, Diritto d'autore, Eventi Web Il 22 e 23 giugno Trieste ospiterà la secondo edizione della conferenza che punta a fare il quadro generale del mondo della rete in Italia e all'estero. Una sfida al cambiamento che parte dal basso e punta a rivoluzionare la nostra società.

Copyright, Diritto d'autore Il Commissario europeo prova a mettere la parola fine sul discusso disegno di legge anti-contraffazione, assicurando che “non sarà più una preoccupazione”. Immediata la rettifica della sua portavoce che ha limato le affermazioni della Kroes ma anche all'interno dell'UE cresce l'opposizione al disegno che ha scatenato proteste in tutto il mondo.

Copyright, Diritto d'autore Il Presidente dell'Authority ha rassegnato le proprie dimissioni per la scadenza del mandato. La sua AgCom lascia in sospeso la questione della banda larga ma soprattutto il tanto discusso regolamento sul diritto d'autore, mai approvato. Critiche bipartisan dal mondo della rete e da quello dell'industria musicale.

segui fanpage

STORIE DEL GIORNO
FANPAGE D'AUTORE
L’Europa ha mostrato economicamente tutti i suoi limiti: la Grecia, il Portogallo, la Spagna sono a rischio default mentre l’Italia è in stallo con la popolazione stremata dalle tasse e dal costo della vita.

Spoome. com è una piattaforma per il professional networking sport-oriented, dedicato ai protagonisti dello sport: atleti, giornalisti, pro e fan.

Belen Rodriguez ha chiuso la sua fanpage su Facebook che contava un milione e 700mila fan. Poi ha aperto una pagina tutta nuova che ha recuperato TUTTI i fan in soli 8 giorni! Tutto falso ovviamente: si tratta di un fake che ha utilizzato il metodo illegale del like-hijacking.

Noi, nativi digitali, cresciuti con Internet e su Internet, siamo una generazione che finalmente soddisfa tutti coloro che hanno sempre voluto dare un significato alla parola “sovversione”.

Il 9 maggio 1978 morì Peppino Impastato, un giovane siciliano che lottò contro la Mafia per tutta la vita. Oscurato dalla storia di Aldo Moro, il suo omicidio è rimasto sotto silenzio fino ai primi del 2000. Ecco perchè non bisogna dimenticare. ..
ALTRE STORIE