Nonostante le sue caratteristiche, nonostante la presenza di tanti concorrenti "smart" e nonostante il fatto che non sia nemmeno pensato per i nostri mercati "avanzati", il nuovo Nokia 3310 ha letteralmente rubato la scena al Mobile World Congress, eclissando Huawei P10, Galaxy S8 e Moto G5. L'effetto nostalgia è troppo forte, soprattutto per un dispositivo che negli anni si è trasformato in una vera e propria leggenda della telefonia. A farlo tornare in vita è HMD Global, azienda composta da molti ex Nokia che oggi detiene i diritti per i feature phone – cioè i cellulari "classici" – di Nokia. Ma quali sono gli elementi che lo differenziano dal primo modello?

Innanzitutto il design, simile ma leggermente differente: il nuovo modello è più sottile e inverte di poco le forme, offrendo una base leggermente più ampia rispetto alla parte superiore. Restano però la "U" e, ovviamente, la tastiera fisica. Altro cambiamento immediatamente visibile è lo schermo, che passa da un display da 1,5 pollici in bianco e nero ad uno schermo da 2,4 pollici a colori. Non è touch, ma è più bello da vedere dell'originale monocromatico. Le dimensioni passano da 113 x 48 x 22 millimetri a 115,6 x 51 x 12,8 millimetri: pressoché identiche a parte, appunto, lo spessore.

Resta lo stesso il numero di processori (uno, facile), ma si aggiorna la batteria, che passa da 900 mAh a 1.200 mAh. Il nuovo modello ha un'autonomia di 31 giorni in standby e di 21 ore di chiamate. Differenze anche nella memoria interna, che passa da inesistente ad uno spazio di archiviazione di 16 MB espandibili fino a 32 GB tramite scheda microSD. Il motivo? Il nuovo Nokia 3310 non consente di installare applicazioni, ma possiede una fotocamera posteriore da 2 megapixel con la quale scattare fotografie. E poi ha Snake.