La Sooam Biotech Research Foundation può riportare in vita il vostro cane dopo la morte. Non è utopia, ma un servizio di clonazione che da ormai diversi anni affianca l'impegno nella ricerca e nella preservazione delle razze animali da parte della fondazione. Servizio che, com'è facilmente immaginabile, attira numerosi clienti ogni anno. Dall'inizio delle operazioni nel 2006, il centro di ricerca ha clonato circa 800 cani per clienti che spaziano da principi a celebrità, ma anche agenzie interessate a replicare cani particolarmente efficaci nella ricerca o nel soccorso. Il costo di questo servizio? 100.000 dollari.

Chi ha a disposizione una somma del genere per riportare in vita il proprio cane deve solo seguire delle regole precise alla morte del compagno a quattro zampe. Prima di tutto riporre il corpo avvolto in asciugamani bagnati nel frigorifero (e non nel freezer). In seguito si hanno circa 5 giorni per poter estrarre una cellula matura dal corpo del cane e inviarla a centro di ricerca, che potrà replicarla e riprodurne il DNA. Infine, questa sequenza genetica viene fusa con l'ovulo di un altro cane al quale sono state rimosse le tracce genetiche. L'embrione risultante viene poi impiantato in una madre (canina) surrogata e, due mesi dopo, il proprio amico a quattro zampe tornerà in vita sotto forma di cucciolo.

Attraverso questo processo la Sooam Biotech Research Foundation è riuscita a realizzare cinque cloni di Trakr, il cane da soccorso che ha trovato l'ultimo sopravvissuto agli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 tra i detriti del World Trade Center. "Chi rivede il proprio cane sembra qualcuno che ritrova il proprio figlio dopo averlo perso" ha spiegato Jeong Yeon-Woo, capo ricercatore della fondazione. "Un momento di pura gioia come quello mi fa rendere conto del perché lo sto facendo". Nonostante il successo della costosa operazione del centro sudcoreano, la clonazione animale resta un argomento di forte dibattito e lo stesso fondatore del centro di ricerca, Hwang Woo-Suk, è stato più volte al centro di polemiche a causa di alcuni scandali, bufale e appropriazioni indebite di fondi governativi che hanno portato anche a due anni di carcere.