Secondo quanto riportato nel corso delle ultime ore dalla redazione della testata China Morning Post, nella giornata di oggi in una delle fabbriche della Samsung SD è scoppiato un piccolo incendio. Il luogo dell'incidente è lo stesso in cui venivano prodotte le batterie dei Galaxy Note 7, i phablet di Samsung che sono stati ritirati dal mercato proprio a causa dei problemi alle batterie che in più occasioni hanno preso fuoco.

E proprio dai prodotti scartati, tra cui il componente difettoso montato sui phablet Samsung, si è generato l'incendio nello stabilimento cinese. Fortunatamente le fiamme sono state spente dopo pochi minuti e l'incidente non ha causato alcuna vittima, così come confermato anche dal portavoce della compagnia Shin Yong-doo. Dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che l'incendio è nato all'interno di un deposito dove venivano conservate le batterie difettose.

Il 23 gennaio in una conferenza stampa i vertici di Samsung hanno confermato le cause che provocavano l'esplosione del dispositivo: le batterie. "La nostra indagine" – ha spiegato un portavoce dell'azienda coreana – "così come le altre completate da tre organizzazioni industriali indipendenti, ha concluso che le batterie sono state all'origine degli incidenti del Note 7. Tuttavia abbiamo provveduto ai target dei requisiti delle batterie dell'innovativo Note 7 e ci facciamo carico delle responsabilità dell'insuccesso verificando e indentificando in via fondamentale la questione nel processo di design e manifattura delle batterie prima del lancio del Note 7".