Uno dei più grandi misteri del 2017 potrebbe essere svelato entro la fine del mese. Samsung ha infatti annunciato la volontà di rendere pubblici i risultati dell'indagine riguardante i suoi Galaxy Note 7, smartphone ritirati dal mercato perché dotati di batterie fallate che potevano portare alla loro esplosione. Ad affermarlo è la testata sudcoreana JoongAnd Ilbo, che prevede il rilascio delle informazioni entro la fine di gennaio. La storia del Note 7 è ormai nota: Samsung ha rilasciato il phablet ad agosto con l'obiettivo di battere sul tempo il lancio dell'iPhone 7, ma fin dalle prime settimane la proposta sudcoreana ha mostrato diverse problematiche.

Poco dopo il lancio, diverse segnalazioni hanno riportato il fatto che i Note 7 prendessero troppo facilmente fuoco portando all'esplosione della batteria. In poche settimane il phablet è finito al centro di diversi incidenti anche gravi, che hanno portato alla distruzione di abitazioni e al ferimento di persone. Elementi che hanno costretto Samsung ad annunciare il ritiro del telefono e, successivamente, lo stop alla produzione. Quest'ultima decisione è arrivata quando anche i dispositivi sostituiti dall'azienda hanno cominciato a mostrare problematiche legate alla batteria.

Il richiamo internazionale è costato all'azienda sudcoreana miliardi di dollari e ha costretto Samsung ad aprire un'indagine sulle cause che hanno portato alla grave problematica. Secondo le prime indiscrezioni, ad aver contribuito a questa situazione sarebbe la volontà di rendere il telefono così sottile e di voler battere sul tempo Apple, velocizzando il processo di produzione. Per i momento, però, si tratta solo di supposizioni: informazioni più dettagliate sulle cause saranno però rese disponibili direttamente dalla stessa Samsung nel corso di gennaio.