La soluzione al problema dei mozziconi di sigarette che ormai invadono tutte le città italiane? Un innovativo pacchetto che, oltre a permetterci di trasportare le sigarette, ha il doppio scopo di stoccare le "cicche" dopo il loro utilizzo in attesa di un luogo in cui gettarle.
L'idea arriva da Alessio Bertollini, parrucchiere romano di 42 anni che, stufo di vedere le spiagge invase di mozziconi, ha avuto l'idea del particolare dispositivo. La passione per la costruzione di oggetti – un interesse che, racconta l'inventore, si porta dietro fin da bambino – ha fatto il resto.

Lo scopo è semplice: combattere l'inquinamento con un'idea intelligente e semplice. Un pacchetto dalle forme pressoché identiche a quelle dei classici involucri ma che nasconde un design leggermente modificato. All'interno, infatti, sono presenti dei piccoli scompartimenti nei quali vengono inserite le sigarette.
Una volta terminata, la cicca può essere nuovamente inserita dentro una di queste celle per poi essere smaltita autonomamente in un luogo più adatto. L'invenzione di Bertollini prevede inoltre l'introduzione di una sorta di "tassa sui rifiuti" nel caso i cui i mozziconi non vengano rimessi all'interno del pacchetto.

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In questo scenario, il tabaccaio sarebbe il responsabile del controllo del pacchetto per controllare che tutti i mozziconi siano presenti, inviandoli al riciclo e restituendo un nuovo involucro al cliente. Se troverà cicche mancanti, però, potrà imporre la tassa.
Una soluzione interessante, che però dovrà essere supportata da un'infrastruttura adeguata, soprattutto dal punto di vista legale. In realtà si prospetta già un futuro cupo per chi si ostina a gettare i mozziconi per strada. Come anticipato dal Messaggero qualche mese fa, è in arrivo un disegno di legge collegato alla legge di stabilità che, a partire dal luglio dell'anno prossimo, imporrà una sanzione da 30 a 150 euro a chiunque getti a terra, in acqua e negli scarichi cicche o mozziconi di sigaretta.