Che Snapchat avesse ricevuto un'offerta di acquisizione – poi rifiutata – da parte di Facebook non è un segreto. Quello che finora non era stato svelato è l'effettivo ammontare dell'offerta fatta da Zuckerberg a Evan Spiegel, CEO del servizio di messaggistica istantanea. In seguito alla pubblicazione di diverse mail ottenute durante l'attacco hacker ai danni di Sony, sono stati divulgati i dettagli riguardanti la proposta del social network.
La cifra offerta da Facebook sarebbe stata superiore a 3 miliardi di dollari. In una mail, inviata a Siegel e Michael Lynton, CEO di Sony Entertainment, il giornalista Malcolm Gladwell chiede se fossero impazziti a non accettare una proposta del genere. La risposta del 23enne è stata: "Se conoscessi il vero numero prenoteresti una suite a Bellevue per tutti".

L'accordo, almeno secondo le indiscrezioni, avrebbe garantito a Spiegel circa un miliardo di dollari. Si capisce da una mail riguardante un altro accordo, questa volta con Tencent."Oggi Evan ha proposto un nuovo accordo a Tencent e DST che include 40 milioni di dollari per lui e Bobby" scrive Mitch Lasky, membro del CdA di Snapchat "Non me ne ha mai parlato. Quando gliel'ho contestato mi ha detto: ‘Ho appena rifiutato un miliardo di dollari da Zuckerberg'".
Ovviamente la diffusione della notizia del rifiuto da parte di Snapchat non aveva fatto piacere a Facebook. Zuckerberg ha subito accusato la start-up di aver pubblicato la storia per ottenere una spinta nei finanziamenti. D'altro canto, in una mail inviata da Lasky a Spiegel si legge che anche Facebook avrebbe ottenuto i suoi guadagni dalla diffusione della notizia.

"Confidenzialmente, Zuckerberg ha contattato Choler – investitore di Snapchat e impiegato di Facebook – in seguito al teak sull'acquisizione. Era deluso dal fatto che l'accordo non sia riuscito, ma crede che voi abbiate diffuso la notizia per ottenere una spinta nei finanziamenti. Cohler gli ha risposto dicendogli che anche Facebook avrebbe potuto divulgarla per mettere pressione a Snapchat e che il responsabile potrebbe essere un terzo elemento. Il mio consiglio è quello di chiamare Zuckerberg e scusarti per il leak (anche se non è colpa tua) negando ogni colpa. So che non hai interesse nel venderti a Facebook, ma è meglio mantenere buoni rapporti con il nemico :)"

L'ultima grande domanda legata al rifiuto da parte di Speigel è anche quella più semplice: perché rifiutare un'offerta così importante? Nessuna delle mail pubblicate riesce a rispondere con precisione a questo quesito, ma, secondo un dipendente di Snapchat, Spiegel è stato a lungo indeciso sul da farsi. "Gli ho parlato un paio di volte nell'ultima settimana e continua ad oscillare tra il voler vendere e il continuare da solo almeno due volte al giorno. Non so come aiutarlo perché non so cosa vuole fare. Penso gli piaccia il team e l'idea di Facebook, ma è deluso dai numeri offerti da Zuckerberg".
Nelle scorse ora il giovane CEO ha criticato duramente la divulgazione di queste mail, affermando di sentirsi arrabbiato e violato. “Ho provato molti sentimenti da quando il nostro business plan è stato pubblicato la scorsa notte. Sicuramente arrabbiato. Sicuramente devastato” ha scritto in una lettera aperta “Teniamo dei segreti perché la cosa giusta da fare, non perché è quella più semplice”.