La sonda spaziale Juno ha raggiunto l’orbita del pianeta Giove e per celebrare il successo della missione della NASA i vertici del noto motore di ricerca Google hanno deciso di sostituire il tradizionale logo dell'azienda di Mountain View con un Doodle in stile 8-bit. L'animazione, disponibile per tutta la giornata di oggi all'interno del motore di ricerca più utilizzato al mondo, mostra la sonda spaziale Juno che comunica con la Terra ed una serie di tecnici al lavoro presso gli uffici della NASA che festeggiano l'ottimo risultato ottenuto.

Dopo quasi cinque anni di viaggio, infatti, la sonda spaziale Juno ha raggiunto l’orbita del pianeta Giove. Il progetto è stato lanciato il 5 agosto 2011 dalla base Cape Canaveral Air Force Station in Florida ed ora la sonda resterà attiva fino alla fine del prossimo anno per cerare di studiare le proprietà del pianeta Giove. Il responsabile scientifico della missione, Scott Bolton, ha definito il successo della sonda spaziale Juno come "la cosa più difficile che la Nasa abbia mai fatto", un eccellente lavoro che ha coinvolto anche l'Italia.

Il Google Doodle della sonda spaziale Junoin foto: Il Google Doodle della sonda spaziale Juno

Tra i prodotti realizzati nel Bel Paese troviamo ad esempio lo spettrometro Jiram (Jovian InfraRed Auroral Mapper – Mappatore all’Infrarosso di Aurore Gioviane) che è stato realizzato da Leonardo-Finmeccanica a Campi Bisenzio e operato sotto la responsabilità scientifica dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (Iaps) dell’Inaf. A bordo di Juno è presente anche un altro strumento Made in Italy: KaT (Ka-Band Translator) uno dispositivo di radioscienza progettato dall’Università La Sapienza di Roma che è stato realizzato da Thales Alenia Space Italia con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Sull'argomento è intervenuto anche il Presidente dell’Asi, Roberto Battiston, che ha dichiarato

"Juno è una missione storica che vede ancora una volta Nasa e Asi insieme alla ricerca di informazioni fondamentali per spiegare le origini del sistema solare. Lo studio di Giove è anche una grande sfida scientifica e tecnologica a cui l’Italia partecipa con due strumenti all’avanguardia grazie a Inaf e a industrie come Leonardo Finmeccanica e Thales Alenia Space. Questa missione dimostra come la comunità scientifica italiana giochi un ruolo di primissima importanza, inoltre la partnership storica con la Nasa si è dimostrata una cruciale opportunità di crescita sia delle aziende che dei ricercatori italiani. Lavorare fianco a fianco con l’agenzia spaziale numero uno al mondo ha permesso un salto di qualità immenso per il sistema paese"