La vita di Steve Jobs diventerà presto un film. Sony starebbe trattando per l'acquisto dei diritti della biografia del compianto maestro scritta dal caporedattore della CNN Walter Isaacson, anche se manca ancora un accordo economico definitivo. Il colosso giapponese sembra quindi intenzionato a realizzare un film sulla storia del fondatore di Apple, scomparso pochi giorni fa a causa di un tumore al pancreas.

Il libro “Steve Jobs” di Isaacson è frutto di decine e decine di interviste e conversazioni registrate con perizia nel corso degli ultimi anni per ripercorrere le tappe più importanti della storia di un uomo che ha cambiato il mondo. Il lavoro non è certo stato semplice; notoriamente infatti, dietro al frontman che calamitava l'attenzione di tutto il mondo durantei suoi celebri keynote, si nascondeva una personalità schiva e tutt'altro che incline a discorrere di argomenti personali o inerenti alla sua vita.

Per conquistare la fiducia di Jobs Isaacson ha dovuto sudare sette camicie; anni prima, il futuro giornalista del Times Micheal Moritz, invitato da Jobs a raccontare il making of del primo Mac, si vide poi chiudere la porta in faccia dall'ex CEO per il solo fatto di aver citato in un articolo un dettaglio insignificante relativo alla sua famiglia. È chiaro quindi che la realizzazione di questa importante opera biografica non dev'essere stata affatto semplice, anche se lo stesso Jobs si è dichiarato soddisfatto del lavoro, realizzato come lascito ai propri figli per spiegargli i motivi delle sue lunghe assenze lontano da casa.

Nelle previsioni della Simon & Schuster il libro avrebbe dovuto vedere la luce non prima del 2012, ma la tragica quanto improvvisa scomparsa di Jobs ha convinto la casa editrice ad anticipare i tempi di uscita da qui a qualche settimana, per quello che si annuncia come un vero e proprio best-seller.

Oltre al libro anche un film in probabile arrivo, se la trattativa con Sony o con qualche altra casa di produzione dovesse andare in porto, anche se non sarebbe la prima volta che la storia di Jobs finisce sul grande schermo. Già nel 1999 la nascita di Apple era stata raccontata, seppur in maniera romanzata, dal regista Martyn Burke nel film I Pirati di Silicon Valley, con Noah Wyle impegnato nelle vesti del creatore della mela morsicata. Per quanto non rispettasse esattamente il corso degli eventi, la pellicola incontrò il plauso di Jobs, tanto che l'attore principale fu chiamato dallo stesso maestro per aprire il il keynote di New York di Apple nel 1999.