Tinder, la popolare applicazione di dating online, a partire dalla prossima settimana sarà vietata ai minori di 18 anni. A diffondere la notizia il vicepresidente per la comunicazione di Tinder Rosette Pambakian che alla redazione del portale TechCrunch ha dichiarato che la decisione presa dall'azienda rappresenta "la cosa giusta da fare".

Entro qualche giorno dunque l'app per dispositivi mobile che permette di trovare l'anima gemella non sarà più disponibile per gli utenti di età compresa tra i 13 ed i 17 anni che al momento rappresentano circa il 3% degli utenti iscritti a Tinder. L'applicazione, nata nel 2012, ad oggi vanta oltre 50 milioni di utenti ed ha permesso ai minori di accedere al servizio con alcune limitazioni come ad esempio la possibilità di incontrare solo coetani e non maggiorenni. Oltre alla volontà di proteggere i minori, la strategia messa in atto dal team di Tinder sembra sia legata al business.

Visto che i minorenni rappresentano solo il 3% del totale degli utenti, infatti, sembrerebbe che Tinder abbia deciso di puntare maggiormente sugli utenti più grandi, come sottolineato da Pambakian: "Su una piattaforma che ha facilitato oltre 11 miliardi di connessioni abbiamo la responsabilità di valutare costantemente le nostre diverse esperienze utente. Coerentemente con questa responsabilità, abbiamo deciso di interrompere il servizio per gli utenti con meno di 18 anni. Crediamo che questa sia la policy migliore". Tra i motivi che avrebbero portato i responsabili del servizio a vietare l'utilizzo ai minori di 18 anni anche l'annuncio da parte del CEO Sean Rad che negli ultimi giorni ha espresso la volontà di migliorare il servizio per la comunità transgender.