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Twitter lancia i Trends personalizzati basati su posizione geografica e follow

La piattaforma di microblogging introduce la possibilità di mostrare i trend del momento basandosi sulla geolocalizzazione e gli account che seguiamo. Un nuovo modo di personalizzare gli argomenti di maggior interesse ma che rischia di frazionare la community.

Twitter lancia i Trends personalizzati basati su posizione geografica e follow.

Gli utenti di Twitter conoscono bene i Trends, ovvero gli argomenti che in un determinato contesto stanno riscuotendo maggior successo sulla piattaforma. Inizialmente il sito di microblogging selezionava i Trends sulla base dell’attività dell’intero social network, con il risultato che spesso molti argomenti mostrati erano lontani dai gusti degli utenti. Poi venne la divisione per nazioni e così, quando ci connettevamo a Twitter, sapevamo subito ad esempio quali fossero i topic più caldi in Italia o in un altro paese. Ora il sito dell’uccellino propone un’ulteriore personalizzazione, basata su due fattori, la posizione in cui ci troviamo e gli account che seguiamo sul sito. In questo modo gli argomenti più dibattuti sulla piattaforma saranno ancora più selezionati e vicini a quelli che sono i temi che più ci interessano. Per attivare questa funzione è sufficiente cliccare sul link “modifica” presente in cima ai Trends e scegliere la modalità Tendenze Personalizzate; naturalmente è possibile tornare indietro e riattivare i trends basati sulla nazione.

SOCIAL NETWORK COME GHETTO? - Questa ulteriore personalizzazione dei trends di Twitter è in controtendenza con il principio che ha fatto la fortuna di altre piattaforme come Pinterest. Nel social network inspirazionale a fare la differenza è stato il fatto che le community si creano non sulla base di amicizia pregresse, come avviene ad esempio su Facebook dove conosciamo personalmente buona parte dei nostri amici virtuali, ma sulla base di argomenti e gusti comuni. I Trends di Twitter basati sulla nostra cerchia di contatti potrebbero in qualche maniera limitare il raggio d’azione della nostra attività sul sito, creando una specie di “ghetto” che è in qualche maniera in contraddizione con lo spirito della rete. Da strumento che ci consente di aprirci a tutto il mondo, di venire a contatto con realtà remote e distanti da noi in ogni senso, il social network rischia di diventare un semplice mezzo con il quale dialogare con una ristretta cerchia di persone, esattamente come avviene nella realtà.

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