WhatsApp ha smesso di condividere i dati degli utenti con Facebook in Europa. È il risultato delle forti pressioni esercitate dalle autorità in seguito alla modifica delle politiche dell'applicazione di messaggistica, che da qualche mese condivide con Facebook le informazioni degli utenti. Una decisione che aveva immediatamente indispettito le autorità europee, preoccupate dalla scarsa trasparenza della procedura. Così si è arrivati al blocco completo, per lo meno in Europa: Facebook non raccoglierà più le informazioni da WhatsApp, inclusi i numeri di telefono, ma solo temporaneamente.

L'azienda ha infatti annunciato la novità sottolineando il fatto che questa sarà probabilmente temporanea, attiva soltanto mentre le autorità discutono le leggi riguardanti questa situazione. "Speriamo di continuare le nostre conversazioni con le autorità inglesi ed europee" una spiegato Facebook in una nota. "Resteremo disponibili a collaborare per rispondere ad ogni loro dubbio". Facebook ha acquisito WhatsApp per 19 miliardi di dollari nel 2014, ma ha iniziato a condividere i dati tra le due applicazioni solo lo scorso agosto. Una mossa che ha attirato su di sé forti critiche, soprattutto in Europa.

Le autorità irlandesi hanno confermato al Financial Times che Facebook ha sospeso la condivisione dei dati in Europa nel corso dell'ultima settimana. L'azienda ha fermato la pratica in Germania, dove le autorità hanno definito la raccolta delle informazioni come "un infrangimento della legge nazionale sulla protezione dei dati", chiedendo a Facebook di cancellare tutte le informazioni ottenute dai 35 milioni di utenti WhatsApp tedeschi. Altri paesi europei, compresi Regno Unito, Francia e Italia, hanno attualmente diverse indagini in corso sulla stessa pratica messa in atto dall'azienda di Menlo Park.