Qualche giorno fa è stato lanciato Wifi.italia.it, un progetto che si pone come obiettivo quello di consentire agli utenti di potersi connettere al web liberamente, in qualsiasi città italiana ci si trovi. Un progetto ambizioso, promosso dal ministero dello Sviluppo economico (Mise) e dal ministero dei Beni culturali e del Turismo (Mibact), gestibile attraverso un'applicazione, scaricabile dai market di Apple e Android. Al momento del lancio, sono cinque i comuni che aderiscono nel progetto di lancio: Roma, Milano, Firenze, Prato, Trento; e due le regioni: Emilia Romagna e Toscana. Certo, ancora troppo poco, per non parlare del fatto che il Sud in questa fase non è proprio contemplato. E per non parlare anche del fatto che, a distanza di pochi giorni, in realtà l'app, e quindi la possibilità di connettersi attraverso Wifi.italia.it, non funziona come dovrebbe. Infatti, a patto di trovarsi praticamente nel punto preciso o nel palazzo dove si trovano i router per la connessione, l'app non consente agli utenti di connettersi in un raggio più ampio. Di conseguenza, non si può dire che funzioni come dovrebbe.

Sul fatto che Wifi.italia.it sia un progetto ambizioso e utile si è infatti tutti d'accordo. Un paese come il nostro, che da sempre presenta grossi problemi di connettività, con un grande potenziale turistico, aveva bisogno di una soluzione come questa. In città come New York, ad esempio, ci stanno lavorando con il progetto LinkNYC che prevede l'installazione di 925 punti hot-spot, per il momento, con una prossima installazione di un altro migliaio di punti nei prossimi mesi. Eppure sono ancora pochi per una città come New York. Ecco quindi uno dei grandi, ed evidenti, limiti di Wifi.italia.it, i punti previsti al momento per la connessione libera sono davvero pochi.

Ma, a parte questo, su cui sicuramente il Mise e il MiBact stanno lavorando, resta il fatto che in realtà il servizio non funziona a dovere. Abbiamo voluto fare un piccolo e veloce test sui tre punti situati nella città di Bologna, in piazza 8 Agosto, in via della Liberazione e in piazza dell'Unità e, a patto di non trovarsi praticamente nel punto preciso, la connessione non era ottimale. Un punto di connessione dovrebbe servire un raggio molto più ampio, è quello che l'utente, o il turista, si aspetta, invece non è così. E anche la qualità della connessione non è il massimo, si parla di una connessione leggera che non può (ancora) sostenere una certa mole di traffico. Ma proprio quella mole di traffico va prevista, soprattutto se questi punti andranno a diffondersi maggiormente verso il centro della città. Alla richiesta di connessione dei cittadini andrà poi a sommarsi quella dei turisti, cosa al momento di certo non possibile.

Questi sono problemi che possono essere contemplati in una fase di test, forse un po' meno in una fase in cui l'app viene ormai diffusa. Un feedback arriva poi dai market in cui l'app è disponibile. Ad esempio, da Android l'app è stata scaricata più di 10 mila volte, ma ha un volto medio di 2,7 (su 5) con 290 recensioni di cui 110 pari ad 1 stella e 32 a 2 stelle; a 5 stelle sono 68. Buona parte di queste recensioni riguardano l'app in sé, nel senso che gli utenti, per diversi motivi, trovano difficoltà già nella fase di registrazione, e molte sono le recensioni sul fatto che da questo progetto il Sud è praticamente assente. Vedremo quale sarà l'evolversi dell'app con l'impegno di effettuare un nuovo test prossimamente.