
La guerra tra i paladini del diritto d’autore ed i sostenitori del libero scambio non conosce tregua. A volte poi un’interpretazione della legge sui copyright troppo fiscale può offrire spunti davvero grotteschi.
L’ultima follia arriva direttamente dalla community di WordPress, la nota piattaforma di bloggers e si riferisce ad un’ipotetica violazione dei diritti ad opera praticamente di tutti gli utenti registrati. Nell’installazione di WP infatti è presente un plug-in noto a tutti come Hello Dolly. Questo plug-in, se abilitato, mostra stralci del testo della nota canzone all’interno del pannello di amministratore. La sua descrizione recita: “Non è un semplice plugin, simboleggia la speranza e l’entusiasmo di un’intera generazione che trova il suo apice nelle due parole del titolo della più famosa canzone di Louis Armstrong. Hello, Dolly”. Concepito con la sola finalità di intrattenimento, questo plug-in viene generalmente utilizzato per mostrare le potenzialità e la gestione dei moduli aggiuntivi di WordPress.
Fin qui nulla di strano, se non fosse che alcuni bontemponi (con molto tempo da perdere) hanno sollevato l’obiezione che la riproduzione del testo del brano di Armstrong vìoli la legge sul diritto d’autore.; se si considera poi che Hello Dolly è installato di default nella piattaforma, WordPress avrebbe reso colpevole di violazione di copyright tutti i blogger iscritti. A conclusione di questa bizzarra teoria, questi crociati della legalità hanno chiesto a WP di chiarire se possiede i diritti d’autore per la riproduzione del brano; in caso contrario dovrà risarcire i milioni di utenti che abbiano presente questo plug-in nella propria installazione.
Se non ci fossero state recentemente numerose e controverse sentenze riguardo siti web che pubblicavano testi di canzoni, la faccenda potrebbe essere liquidata con una grassa risata e con un sentito invito a questi burloni ad occuparsi di qualcosa di più importante. Resta un mistero quale danno economico possa aver rappresentato la riproduzione di un testo di una canzone; dal canto suo il quasi ottantenne Jerry Herman, autore del brano della discordia, non sembra essersi minimamente interessato alla faccenda.