Nel corso del weekend un gruppo di youtuber americani ha lanciato sui social network l'hashtag #YouTubeIsOverParty, una protesta contro il portale di video sharing di proprietà di Google che secondo le accuse censura i video che trattano tematiche omosessuali. A rendere virare l'hashtag, che letteralmente può essere tradotto in italiano con "la festa di YouTube che non esiste più", l'attivazione di numerose web star tra cui la giovane Tyler Oakley che su Twitter fa notare come YouTube categorizza numerosi filmati a sfondo omosessuale nella sezione ‘restricted', la versione del portale dedicata ai bambini e ai minori di 18 anni.

La vicenda non è stata molto apprezzata dalla community del portale poiché i filmati bloccati come "contenuti per adulti" rappresentano solo video su temi omosessuali come una dichiarazione d'amore, il racconto della scoperta della propria omosessualità o filmati sulla teoria del gender. Per evidenziare maggiormente la vicenda su Twitter alcuni utenti hanno pubblicato tweet con screenshot che mostrano la differenza tra la visuale di YouTube per minori e la la stessa pagina per gli utenti maggiorenni, con la differenza che i video contenenti argomenti omosessuali sono stati censurati nonostante l'assenza di contenuti offensivi o volgari.

Vista la grande diffusione del messaggio da parte della comunità LGBTQ il team di YouTube ha pubblicato un tweet dall'account @YTCreators per prendere una posizione su quanto accaduto: "Siamo molto orgogliosi di rappresentare le voci LGBTQ+ sulla nostra piattaforma, sono una parte importante di ciò che è YouTube. L’intenzione della Modalità con Restrizioni è quella di bloccare contenuti per adulti alla visione di un piccolo gruppo di utenti che desidera un’esperienza filtrata. In generale i video LGBTQ+ sono disponibili nella Modalità con Restrizioni, ma alcuni filmati in cui si discute di temi più sensibili potrebbero non esserlo. Ci dispiace per qualsiasi confusione causata e stiamo indagando il problema. Apprezziamo i vostri feedback e la passione finalizzata a rendere YouTube una community tanto attiva, diversificata e inclusiva".