bud and breakfast

Il settore della distribuzione di marijuana, almeno negli stati in cui è legale il suo consumo, sta letteralmente entrando in un'epoca d'oro. Negli ultimi mesi sono nate decine di start-up finalizzate alla creazione di applicazioni o servizi dedicati alla distribuzione della droga leggera sia negli stati in cui è legale il consumo a scopo medico, sia dove lo è a scopo ricreativo. Per esempio abbiamo assistito alla nascita del Tinder della marijuana, High There, e dell'Uber della marijuana, Eaze. Proseguendo sulla linea dei paragoni, da qualche settimana è disponibile un ulteriore servizio che potrebbe essere definito come l'Airbnb della marijuana.

Si chiama Bud and Breakfast  – Bud è un termine che viene utilizzato per definire la cannabis – ed è un servizio che offre ai turisti un posto in cui dormire e provare l'erba locale. "Siamo fondamentalmente un Airbnb della cannabis" ha spiegato Sean Roby, CEO del sito "Le persone mettono a disposizione le proprie case in posti dove il consumo di marijuana è legalizzato, sia negli Stati Uniti che in altri paesi come la Giamaica o l'Uruguay". Il sito, finanziato completamente da Roby, non è attivo da nemmeno un mese ma ha già 100 case registrate, con prezzi che variano da 42 dollari a 250 dollari.

bud and breakfast

Roby aveva già creato un servizio simile, tuttora attivo, chiamato A Taste of Travel: una serie di eventi dedicati ai turisti interessati ad assaporare vini locali e ad effettuare attività legate a luoghi particolari del territorio, come giardini o fattorie. Nelle sue intenzioni, Bud and Breakfast propone la stessa esperienza ma con la marijuana. Roby non è nemmeno preoccupato da una possibile funzionalità simile proposta dal vero Airbnb, perché è sicuro che il suo servizio possa offrire di più. "Ogni nostro partner conosce qual è il dispensario più vicino alla sua casa" ha concluso "Conoscono la posizione di ogni ristorante o club dove si può fumare la cannabis. Sono un network di conoscenza".