Ogni anno al CES di Las Vegas, una delle principali fiere di elettronica di consumo, si consuma una battaglia silenziosa ma sempre più agguerrita: quella tra le chiavette USB sempre più capienti. Quest'anno a vincere l'attenzione del pubblico è stata SanDisk con il prototipo di quella che ad oggi è la chiavetta USB da 1 terabyte più piccola del mondo. È caratterizzata da connettore di tipo C e, a differenza della concorrenza, offre uno spazio di archiviazione elevatissimo ma presentandosi in forme estremamente ridotte e simili alle classiche chiavette USB con memoria decisamente più bassa.

Quella presentata da SanDisk non è la chiavetta più capiente al mondo; questo primato spetta a Kingston e alla sua DataTraveler Ultimate GT, un supporto portatile da 2 TB che, però, è caratterizzato da una scocca leggermente più grande di una chiavetta tradizionale. La proposta di SanDisk spicca proprio da questo punto di vista, peraltro sfruttando lo standard USB di tipo C e non basandosi più, come invece fa Kingston, sull'ormai passato standard USB 3.0. L'utilizzo dell'USB C, inoltre, consente di utilizzare la chiavetta sia con i computer che con i dispositivi Android dotati di questa presa.

Attualmente la proposta di SanDisk rappresenta solamente un prototipo non ancora in commercio, che quindi non ha né una data di lancio né un prezzo indicativo. Di certo, però, la chiavetta da 1 TB non sarà economica: ad oggi un SSD da 1TB con interfaccia USB di tipo C costa intorno ai 350 dollari, quindi è probabile che un'eventuale chiavetta di SanDisk di questo tipo possa avere un costo non esattamente economico una volta che raggiungerà il mercato. Come la storia delle memorie ci ha insegnato, però, si tratta di un primo passo verso un imminente futuro in cui chiavette di questo tipo diventeranno la normalità.