Doveva essere il cellulare della consacrazione, invece si è rivelato il primo passo verso il baratro. Il Nokia N95, uscito esattamente 10 anni fa, arrivava dalla lunga e fruttuosa Nseries, il cui capostipite è stato il leggendario N70. "Il dispositivo multimediale definitivo" lo descrivevano i vertici di Nokia, definendo la sua uscita come una delle più importanti per l'azienda finlandese: il 48 percento degli americani aveva indicato di volerlo acquistare. Il problema? Lo stesso anno è uscito l'iPhone, il dispositivo che in poco tempo ha completamente cannibalizzato il settore, portando all'inesorabile fine dei cellulari tradizionali.

Se non si considera l'iPhone, l'N95 era però effettivamente un dispositivo di tutto rispetto. Il design era quello già rodato con successo da Nokia, con lo schermo in grado di scivolare sulla tastiera in due direzioni; da un lato c'erano i tasti classici, dall'altra quelli per controllare la riproduzione multimediale. D'altronde il device era pubblicizzato come il cellulare definitivo per guardare contenuti e lavorare, tanto che parte della comunicazione verteva sulla sostituzione di un computer portatile. Era inoltre uno dei primi cellulari a possedere un modulo GPS e a supportare la condivisione di file online: era possibile, per esempio, caricare le foto scattate direttamente su Flickr.

Poteva registrare video e riprodurre musica grazie ad un sistema audio pensato per offrire un'esperienza di ascolto di buon livello per il tempo. Le recensioni del tempo parlano del miglior cellulare per ascoltare la musica, merito della presenza di un vano per il jack audio e dei pulsanti dedicati alla riproduzione. Infine, era di certo il cellulare più connesso nel 2007: 3G, WiFI e connessione USB erano una grande novità per il tempo, così come la durata della batteria che spesso non riusciva a durare una giornata intera. Il costo? 750 dollari. Se può sostituire il PC, però, il prezzo è giustificato, no? Ecco, il problema è che a poche settimane di distanza uscì il primo modello di iPhone, che offriva tutto questo ma all'ennesima potenza. Connessioni migliori, riproduttore multimediale completo e schermo touchscreen, il tutto a 599 dollari (poi diminuiti a 399 dollari): per l'N95 non c'era scampo. Così come per il resto dei cellulari, pian piano diventati sempre più obsoleti.