Ormai non si fa altro che parlare di riconoscimento biometrico in grado di velocizzare la procedura di accesso a particolari servizi o anche solo di sblocco dei proprio dispositivi. Così sempre più spesso si mette da parte l'ormai antiquata password in favore di impronte digitali, riconoscimento del volto o scansione dell'iride. L'idea avuta da un sito porno per rendere più sicuro l'accesso degli utenti, però, batte tutte queste proposte. Almeno per quanto riguarda l'originalità. Il responsabile della proposta è CamSonda, un portale di condivisione pornografica che ha deciso di consentire agli utenti di identificarsi tramite il proprio pene.

In breve, il nuovo servizio chiede agli utenti di inviare una fotografia del proprio organo che sarà immagazzinata negli archivi dell'azienda. Il motivo? Nel caso in cui si dovesse perdere la password non riuscendo più ad accedere al sito, si potrà sempre ripiegare sul riconoscimento del proprio pene. Un metodo di accesso che di certo non può essere utilizzato in luoghi pubblici, ma che secondo il vice presidente di CamSoda Darren Press ha i suoi vantaggi. "Per assicurare che i dati personali siano al sicuro da individui indesiderati, la biometria è diventata sempre più popolare per la sua abilità di fornire un livello impenetrabile di sicurezza" ha spiegato. "Come una impronta o una retina, il pene ha molti fattori di differenziazione come dimensione, colore e disposizione delle vene".

Inoltre, continua Press, il proprio organo riproduttivo non è esposto al pubblico come gli altri elementi biometrici ma mostrato solo ai propri partner, dei quali tendenzialmente ci si fida. Per evitare discriminazioni, il portale ha annunciato di voler sviluppare una tecnologia simile anche per le donne. Sempre che si tratti di un vero metodo di accesso: CamSoda, fondato nel 2014, è famoso per i suoi numerosi "troll" ironici composti anche da finti video virali.