Alphabet, la holding che gestisce Google e altre realtà un tempo sotto l'ombrello di Big G, ha annunciato i risultati finanziari del secondo trimestre dell'anno, sottolineando ancora una volta un risultato in crescita e ricavi stellari. Il fatturato del ultimi mesi si assesta infatti su 21,5 miliardi di dollari, un incremento del 21 percento rispetto allo stesso periodo del 2015, con utile netto pari a 5,97 miliardi di dollari, una crescita del 28 percento dall'anno precedente. Entrambi questi dati hanno subito una crescita maggiore nel corso dell'ultimo anno rispetto a quanto avvenuto tra il 2014 e il 2015, un elemento impressionante vista la natura del colosso di Mountain View.

Le "Altre Scommesse", cioè le realtà a cui fa capo Alphabet ma che non sono Google, hanno portato nelle casse dell'azienda 184 milioni di dollari: nel secondo trimestre del 2015 erano stati 74 milioni di dollari. Per quanto riguarda questi progetti, le perdite sono state pari a 859 milioni di dollari, in crescita rispetto ai 660 milioni dello scorso anno. In risposta ai risultati positivi il valore delle azioni di Google è salito del 5 percento, raggiungendo gli 810 dollari per azione. Aumentano anche i dipendenti: 66.575, contro i 57.148 dello stesso periodo dello scorso anno.

Secondo il CEO dell'azienda di Mountain View, Sundar Pichai, la chiave della crescita è stato il settore mobile aiutato dall'intelligenza artificiale, che "darà forza all'evoluzione del business di Google attraverso i prossimi dieci anni". L'IA ha già cominciato ad impattare sui costi dell'azienda consentendo a Big G di ridurre la bolletta elettrica ottimizzando l'utilizzo dell'energia all'interno degli immensi data center di Google. In totale, grazie all'intelligenza artificiale si risparmierebbe circa il 40 percento. Google pubblicherà presto i dati relativi a questo esperimento in modo che altre aziende possano effettuare i loro test.