Dopo le dichiarazioni di Tim Cook riguardo gli interessi di Apple nei confronti delle tecnologie di realtà aumentata, anche Mark Zuckerberg ha confermato di seguire il trend. Durante una conferenza con gli investitori per i dati trimestrali della compagnia, Mark ha ammesso di giocare ed essersi divertito con l'app di Pokémon Go, affermando che le tecnologie di realtà aumentata diventeranno di massa grazie agli smartphone.

Il funzionamento della realtà aumentata è ormai noto quasi a tutti: il popolare gioco di Nintendo e Niantic si contraddistingue per la sua "immersione" nel mondo reale, la mappa del gioco è la mappa del luogo in cui ci troviamo fisicamente e per spostarsi è necessario, appunto, spostarsi. Nel corso della conferenza Zuckerberg, dopo aver ricordato i numeri record del social network – come l'1,7 miliardi di utenti, pari all'intera popolazione globale di una secolo fa – ha previsto che in futuro sarà il telefono la piattaforma per il consumo di massa di questa nuova tecnologia. Una precisazione che servirebbe a smentire le previsioni che vedono nell'uso di visori o appositi occhiali il futuro utilizzo della realtà aumentata. I modi in cui Facebook potrebbe ibridare la realtà aumentata nel social newtork li possiamo solo immaginare.

Facebook da poco ha anche acquistato MSQRD (dopo Instagram e Whatsapp), una app che permette di applicare filtri e maschere facciali a foto e video. I filmati, ha precisato durante la conferenza, saranno al centro dei prossimi progetti. L'impressione che i video rappresentino il futuro dei contenuti multimediali l'hanno avuta in molti, e ha aperto dibattiti su quanto questo possa o meno comportare un abbandono dell'informazione scritta. Su Snapchat gli utenti possono aggiungere emoji, testo, filtri per modificare video e foto. L'attuale piattaforma di Facebook non consente questo agli utenti, ma stando alle dichiarazioni di Zuckerberg vi sono da parte dell'azienda tutte le intenzioni di muoversi anche lungo questa direzione. Con queste dichiarazioni, considerando l'acquisizione di Oculus da parte di Facebook avvenuta nel 2014 per circa 2 miliardi di dollari, è chiaro che la compagnia di Zuckerberg non solo ha intenzione di puntare al quasi-monopolio dei servizi digitali mainstream, ma vuole giocare d'anticipo su possibili sviluppi e applicazioni delle più moderne tecnologie.