A poche ore dalla diffusione dei risultati fiscali Apple relativi al primo trimestre 2017, dalla redazione del Wall Street Journal arriva un interessante articolo che evidenzia che il colosso di Cupertino potrebbe avere raggiunto 250 miliardi di dollari di liquidità. Per comprendere meglio la cifra di cui stiamo parlando i giornalisti del Wall Street Journal hanno paragonato le riserve di cassa di Apple con una serie di compagnie tra le più grandi al mondo.

Secondo l'analisi della nota testata giornalistica, infatti, la quantità di denaro accumulata da Apple supera di ben tre volte le riserve della Banca d’Italia, che nel 2015 era stimata in 77 miliardi di euro. Facendo un altro paragone è stato evidenziato che le riserve di cassa Apple sono superiori a quelle di quanto hanno messo da parte in valuta estera il Regno Unito e il Canada. Apple avrebbe anche superato la più grande catena di supermercati al mondo Wal-Mart ed il colosso specializzato in prodotti per l’igiene personale Procter & Gamble. La stessa somma potrebbe venir utilizzata dal colosso di Cupertino per acquistare in contatti la Chevron, seconda petrolifera Usa, cinque volte l'italiana Eni.

Con questa quantità di denaro l'azienda capitanata da Tim Cook potrebbe acquistare anche colossi come Tesla che è stata valutata 51 miliardi o Netflix il cui valore è di 65 miliardi. Secondo il parere di molti analisti, una riserva di denaro così grande è priva di senso e dunque non è da escludere che presto l'azienda decida di investire parte di questi 250 miliardi. Come spiegato con una metafora dal docente di finanza alla Georgetown University Lee Pinkowitz: "Se i soldi fossero un ombrello per proteggerci da una giornata di pioggia, Apple ne ha così tanti da riuscire a proteggersi anche da un diluvio universale".