A poche ore di distanza dagli attacchi hacker che nella giornata di ieri hanno colpito numerosi paesi in tutto il mondo, Italia compresa, il ministro della Difesa britannico Michael Fallon è intervenuto ai microfoni del Telegraph per lanciare un avvertimento: "La Gran Bretagna potrebbe rispondere con raid aerei".

Londra si è già attrezzata per contrattacchi interni al cyberspazio ma non esclude che in futuro potrebbero essere decise anche reazioni asimmetriche "in ogni ambito: per cielo, per terra o per mare". Al momento l'avvertimento di Fallon non è destinato ad un soggetto specifico ma si dice pronto ad attivarsi contro attacchi informatici al servizio di potenziali entità ostili, non escludendo la possibilità di considerarli materia di risposta militare nei prossimi mesi.

Nel frattempo i ricercatori di Eset, produttore europeo di software per la sicurezza digitale, hanno rilasciato nuove informazioni sul massiccio attacco hacker che nella giornata di ieri ha colpito numerose strutture a livello globale. Stando alle rilevazioni degli analisti, l'Italia (10%) è il secondo Paese più colpito dopo l'Ucraina (78%), seguite da Israele (5%) e Serbia (2%), poi ancora Romania, Stati Uniti, Lituania e Ungheria, con l'1% delle segnalazioni.

Anche dal team di esperti di Kaspersky Lab arrivano nuove informazioni su questa minaccia che stando agli ultimi risultati fanno pensare ad un nuovo ransomware e non ad una variante di Petya come pensato inizialmente: "I primi risultati suggeriscono che non si tratti di una variante di Petya al contrario di quanto pubblicamente riportato, ma di un nuovo ransomware che non è mai stato visto prima. Lo abbiamo chiamato ExPetr". Alla base di questo attacco ci sarebbero EternalBlue ed EternalRomance, due exploit rubati alla Nsa: "Stiamo inoltre lavorando sul miglioramento dei rilevamenti anti-ransomware per identificare proattivamente ogni possibile versione futura".