Come già successo per l'attentato di Nizza e per altri drammatici eventi, anche dopo la sparatoria sugli Champs-Elysées Facebook ha attivato la sua funzione Safety Check per consentire agli utenti di informare i propri contatti della propria incolumità. Nel corso delle ore successive all'attentato che ha colpito la capitale francese, Facebook ha attivato il Safety Check, uno strumento che consente a chi si trova in luoghi interessati da attentati o catastrofi naturali di far sapere che sta bene ai propri contatti. Lo strumento è quindi tornato nuovamente attivo proprio nella città che aveva dato il via all'espansione del Safety Check oltre al suo obiettivo iniziale. Prima degli attentati nella capitale francese, lo strumento era infatti stato attivato soltanto in presenza di disastri naturali, come terremoti e tsunami.

Proprio in Francia il Safety Check aveva sollevato diverse critiche in seguito agli attentati di Parigi avvenuti lo scorso novembre: perché per la città francese è stato attivato e, per esempio, per gli attacchi di Beirut no? Il social network aveva risposto alle critiche attraverso un post pubblicato dal vice presidente Alex Schultz, il quale sottolineava come quella di Parigi sia stata la prima volta in cui il Safety Check è stato attivato per una situazione di pericolo al di fuori della sfera delle calamità naturali. Lo strumento, infatti, è nato in occasione del terremoto e tsunami che ha colpito Tohoku nel 2011 ed è stato poi riproposto in occasione di eventi come maremoti, trombe d'aria o altri cataclismi naturali.

Il Safety Check di Facebook è stato presentato dal team capitanato da Mark Zuckerberg nell'ottobre del 2014 ed è in costante sviluppo per introdurre nuove funzionalità in grado di migliorare il servizio offerto dal popolare social network. Dopo una fase iniziale nella quale lo strumento veniva avviato direttamente dai vertici dell'azienda, il social network ha introdotto una modifica che consente all'algoritmo di attivare automaticamente il Safety Check. Questo avviene nel momento in cui molti utenti pubblicano aggiornamenti di stato relativi ad un disastro, per esempio includendo la parola "terremoto". Una presenza massiccia di messaggi di questo tipo in arrivo da una determinata zona attiverà il Safety Check, che di conseguenza chiederà agli utenti se stanno bene.