Tra le vittime dell'attentato che lo scorso venerdì a Stoccolma ha portato all'uccisione di 4 persone è presente anche un dirigente di Spotify, il noto servizio di streaming musicale. Lo conferma il CEO della realtà americana, Daniel Ek, spiegando che la vittima, Chris Bevington, ha lavorato in Spotify per 5 anni come direttore delle partnership globali e sviluppo del business. È stato investito dal camion guidato all'attentatore mentre si trovava nelle strade di Stoccolma. Ek ha confermato la tragica notizia sul suo profilo Facebook, dove ha spiegato che Bevington "era un membro del gruppo in grado di avere un grande impatto non solo sul business ma su chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare con lui".

"Non ci sono parole per descrivere quanto ci mancherà o quanto siamo tristi per averlo perso in questo modo" si legge nel post del CEO di Spotify. "Mentre questa terribile notizia ci raggiunge, il nostro obiettivo principale è quello di supportare la famiglia di Chris in ogni maniera possibile". Bevington è una delle quattro vittime dell'attentato che lo scorso venerdì ha colpito Stoccolma portando all'uccisione di 4 persone: un cittadino belga, due svedesi e un inglese, cioè il manager di Spotify. Le autorità hanno arrestato un uomo accusato di essere stato alla guida dell’autocarro piombato sulla folla nel centro della capitale della Svezia: si tratterebbe di un richiedente asilo a cui era stata respinta domanda.

"L'unica luce in questo momento tragico è la dimostrazione di amore, compassione e solidarietà che abbiamo visto da parte di tutti" ha continuato Ek, riferendosi alla veglia "Lovefest" che ha raccolto oltre 20.000 persone per le strade di Stoccolma. "È esattamente il tipo di persona che era Chris". Gli uffici di Spotify a Stoccolma si trovano a brevissima distanza da Queen's Street, il distretto dedicato allo shopping dove l'attentatore è piombato sulla folla con un camion.