Il fondatore di Alibaba, il colosso cinese dell'e-commerce, ha chiesto alle autorità del paese di utilizzare i big data per prevenire i crimini. Jack Ma ha annunciato la sua idea lo scorso venerdì attraverso un video inviato a circa 1,5 milioni di ufficiali e pubblicato all'interno dell'account WeChat della Commissione per gli affari politici e legali del partito comunista. Secondo Ma i dati potrebbero aiutare le autorità a svolgere il loro lavoro, basandosi sulla grande capacità di raccolta di informazioni della rete cinese. Quello proposto dal fondatore di Alibaba ricorda in tutto e per tutto il sistema protagonista del film Minority Report, dove i crimini venivano predetti ancor prima che accadessero.

Come esempio di come i dati del web potrebbero predire un crimine, Ma ha spiegato che individuare l'acquisto di una pentola a pressione, un timer e della polvere da sparo potrebbe indicare un potenziale terrorista. La Cina è già rinomata per la continua sorveglianza di massa messa in atto dalle autorità e a luglio il governo ha rilasciato la bozza di una legge sulla cybersicurezza che garantirebbe alle autorità un accesso quasi illimitato ai dati degli utenti nel caso in cui la sicurezza nazionale sia a rischio. Inoltre, il governo ha annunciato un piano che prevede l'inserimento di ufficiali della polizia all'interno delle compagnie online per rafforzare ulteriormente le politiche di censura.

In questo scenario è ancora poco chiaro il ruolo di Alibaba e la sua posizione in merito alla condivisione dei dati sei suoi utenti. L'azienda ha spiegato di non condividere le informazioni delle persone con il governo, ma allo stesso tempo ha sottolineato la volontà di attenersi alle leggi cinesi. Ciò significa che, se richiesti, i dati verranno molto probabilmente girati alle autorità. "Senza una precisa trasparenza, supervisione e confini chiari, i diritti dei cittadini sono a rischio" ha spiegato Jason Ng, ricercatore di Citizen Lab. "Questa tecnologia potrebbe essere abusata e utilizzata per identificare e monitorare i cittadini che non approvano le figure autoritarie del paese".