Un attacco hacker di tipo DDoS – Distributed Denial of Service Attack – ha colpito nelle ultime ore molti siti americani, come confermato dal servizio DNS Dyn. L'attacco sarebbe avvenuto in maniera organizzata, ma la provenienza sembrerebbe ancora essere sconosciuta. I siti web colpiti vanno da Twitter a Spotify, passando per alcune importanti testate giornalistiche. "A partire dalle 11 di questa mattina, abbiamo registrato un attacco DDoS contro la nostra infrastruttura" ha segnalato Dyn all'interno di una nota. "Alcuni utenti subiranno rallentamenti durante queste ore".

La problematica sembra affliggere solo gli utenti localizzati sulla costa orientale degli Stati Uniti. "I nostri ingegneri stanno lavorando per risolvere il problema" ha concluso Dyn. I portali coinvolti sono innumerevoli e spaziano da Reddit ad Airbnb, passando per Tumblr, Amazon e il The New York Times. In una recente nota, Dyn ha confermato di aver risolto la situazione, facendo tornare online tutti i siti web colpiti, che attualmente risultano disponibili anche sulla costa est degli Stati Uniti. L'origine dell'attacco è al momento sconosciuta e con molta probabilità non sarà svelata a breve, salvo eventuali rivendicazioni volontarie.

L'attacco è avvenuto sfruttando una procedura chiamata DDoS (Distributed Denial of Service), cioè una particolare tecnica che va ad "intasare" il server dei portali web rendendoli di fatto irraggiungibili. In questo caso l'attacco ha avuto conseguenze diffuse perché gli hacker hanno colpito un servizio che funziona come una sorta di centralina: Dyn "traduce" il nome di un portale come Fanpage.it in un indirizzo IP che i computer utilizzano per identificarsi all'interno di un network. Grazie a questa procedura possiamo digitare parole e non numeri all'interno del browser.