La National Security Agency (Nsa) è stata accusata di aver spiato le transazioni bancarie da Paesi del Medio Oriente. A rivelare queste informazioni il gruppo di hacker The Shadow Brokers che negli ultimi giorni ha pubblicato in Rete una serie di file con documenti bancari provenienti da attacchi informatici attribuiti all'Agenzia per la Sicurezza Nazionale americana. Secondo la documentazione rilasciata dai pirati informatici, la Nsa avrebbe sfruttato una serie di falle nel sistema di sicurezza per monitorare il sistema di pagamento e di trasferimento di denaro tra banche noto come Swift.

Nel dettaglio tramite il provider EastNets avrebbe avuto la possibilità di visualizzare tutte le transazioni delle banche del Medio Oriente e dell'America Latina: Kuwait, Dubai, Bahrain, Yemen, Qatar e Giordania. A riguarda il fondatore della società di sicurezza informatica Comae Technologies, Matt Suiche, ha pubblicato un articolo in cui evidenzia le vulnerabilità del sistema operativo Windows che la Nsa avrebbe sfruttato per spiare le transazioni da Paesi del Medio Oriente. Tra la strumentazione adottata dall'Agenzia di sicurezza nazionale americana troviamo lo strumento Barglee, utilizzato dagli esperti di cyber security per violare il sistema di sicurezza che protegge i computer da accessi non autorizzati.

Sulla questione è intervenuta anche Microsoft che tramite il responsabile della sicurezza Phillip Misner rassicura tutti gli utenti che le versioni più recenti del software non sono a rischio: nove dei dodici strumenti divulgati dagli hacker del team The Shadow Brokers possono essere contrastati semplicemente aggiornando il proprio computer all'ultima versione disponibile. Tra gli utenti più a rischio coloro che utilizzano Windows 7 e che potrebbero dunque essere a rischio tramite gli exploit EnglishmanDentist, EsteemAudit e ExplodingCan.