A pochi giorni di distanza dall'annuncio della chiusura dell'app Facebook Groups, il team del popolare social network di Menlo Park comunica la chiusura di un altro servizio del gruppo capitanato da Mark Zuckerberg. È di poche ore fa la notizia della chiusura di Lifestage, l'applicazione per smartphone dedicata ai giovani che fu rilasciata sugli store americani ad agosto 2016.

Ad un anno di distanza dall'uscita su iOS, dunque, il colosso dei social network cancella dall'App Store Lifestage, una soluzione realizzata la scorsa estate per limitare la fuga dei teenager da Facebook a Snapchat, l'app di messaggistica che lo stesso Zuckerberg tentò di acquisire nel 2014 per 3 miliardi di dollari. Tuttavia l'app Facebook Lifestage non ha mai registrato un grande successo tanto che in Italia non è mai stata rilasciata.

L'applicazione è stata sviluppata dall'allora 19enne Michael Sayman, un product manager di Facebook il cui obiettivo era quello di replicare la viralità istantanea degli albori del social network, quando era ancora un prodotto esclusivo per gli studenti in possesso di un account email del proprio istituto. Il software consentiva a tutti i ragazzi sotto i 21 anni di aprire una sorta di video diario nel quale risponde ad alcune domande sul proprio passato.

Fin dalla presentazione l'app in questione fece discutere molto poiché un'applicazione dedicata ai soli giovani poteva rappresentare un pericolo per eventuali abusi e violenze virtuali sia da parte di altri adolescenti che da parte di pedofili nascosti dietro falsi profili. L'eliminazione dell'app Facebook Lifestage non sembra comunque aver preoccupato gli utenti, segno che il suo utilizzo era davvero limitato.