Il prossimo 8 giugno in Gran Bretagna si terranno le elezioni anticipate, necessarie secondo la premier britannica Theresa May per "garantire certezza e stabilità al Paese negli anni a venire". Proprio per questo motivo sale la preoccupazione dei politici riguardo la diffusione delle fake news sui social network che ricordiamo durante le ultime elezioni presidenziali Usa hanno facilitato la vittoria all'attuale Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo quanto dichiarato al Guardian dal parlamentare conservatore Damian Collins: "Il pericolo sta nel fatto che per molte persone la principale fonte di informazione è Facebook e le notizie che qui leggono sono per lo più fasulle. Quindi potrebbero votare basandosi su delle bugie".

Sull'argomento è quindi intervenuto il responsabile di Facebook per parte istituzionale per Inghilterra, Medio Oriente e Africa Simon Milner: "La gente vuole vedere informazioni veritiere su Facebook. Ecco perché facciamo tutto il possibile per affrontare il problema delle false notizie aiutando gli utenti ad individuare le bufale". E così il team del colosso di Menlo Park si è subito attivato per contrastare le fake news in vista delle elezioni in Inghilterra annunciando la chiusura di decine di migliaia di profili sospetti e pubblicato sui quotidiani britannici dieci punti per riconoscere le notizie false.

Nelle prossime settimane giornali come Telegraph, Times, Metro e Guardian ospiteranno pagine pubblicitarie acquistate dall'azienda di Mark Zuckerberg per aiutare i lettori a riconoscere le bufale su Facebook tramite alcune regole come la verifica delle fonti, l'utilizzo di capacità critica durante la lettura, la verifica delle date e delle testimonianze ed altri dettagli che solitamente contraddistinguono le notizie fasulle. Inoltre il team di Facebook ha annunciato un nuovo accordo con Google per combattere le bufale tramite il fact checking.