Secondo quanto riportato nelle ultime ore dalla redazione del portale Re/Code, nella giornata di oggi il team di Facebook ha contrassegnato la prima notizia come "contestata". Il link in questione è un articolo pubblicato dal portale The Seattle Tribune che riporta una serie di informazioni "trafugate dallo smartphone Android del presidente degli Stati Uniti Donald Trump", considerato poco sicuro.

Stando alla fonte un gruppo di malintenzionati sarebbe riuscito ad accedere a delle informazioni top secret che avrebbe poi diffuso in Rete. Per aumentare la credibilità dell'articolo gli amministratori del sito incriminato hanno firmato l'articolo a nome di un presunto giornalista, Lucas Bagwell, ed aggiunto al nome della testata il motto "Informing the Nation". Cercando nel dettaglio all'interno del portale si nota che nella pagina Disclaimer è disponibile una nota in cui viene specificato che il portale in oggetto rappresenta una pubblicazione satirica. Nonostante ciò, per aumentare la presa sui lettori, l'articolo cita due finte agenzie di sicurezza private, tutti elementi che hanno contribuito a rendere virale l'articolo che in pochi giorni ha superato le 100 mila visualizzazioni.

Da qualche giorno tutti gli utenti che condividono questo articolo in America si ritrovano sotto il post un bollino di colore rosso che sottolinea che la notizia è stata contestata dai siti di fact checking Politifact e Snopes. Al momento la funzionalità non sembra essere ancora disponibile per l'utilizzo in Italia ma con buona probabilità entro qualche mese anche nel Bel Paese il team del colosso di Menlo Park attiverà questo servizio per contrastare i siti che pubblicano bufale.