Facebook comincia a fare sul serio nel contrastare la diffusione delle notizie false sulla sua piattaforma. In Francia, dove Facebook ha lanciato uno strumento per individuare meglio chi diffonde notizie false, soprattutto in vista delle prossime elezioni presidenziali francesi, Facebook ha fatto sapere di aver sospeso 30.000 account "non autentici". Dopo aver introdotto lo strumento negli Usa, viste le polemiche sorte in relazione all'elezione di Donald Trump come presidente Usa, e in Germania, lo scorso febbraio l'azienda di Mark Zuckerberg lo ha introdotto anche in Francia, per evitare che si possano ripetere episodi come quelli che sono emersi nelle elezioni americane di novembre.

Facebook ha sospeso 30.000 account falsi in Francia, si tratta della prima vera conseguenza contro la disinformazione, lo spam e le fake news, cioè le notizie "bufala" che spesso sono diffuse attraverso profili e pagine non attribuibili a persone reali nel paese. La notizia arriva a pochi giorni dalle elezioni presidenziali francesi ed è stata resa nota da Facebook all'interno di un post in cui annuncia miglioramenti nei sistemi usati per individuare gli account "non autentici".

"Questi cambiamenti ci aspettiamo che riducano la diffusione di spam, disinformazione e altri contenuti ingannevoli che spesso sono condivisi dai creatori di account falsi", scrive Facebook nel suo post. "In Francia, ad esempio, tali miglioramenti ci hanno permesso di agire contro più di 30.000 account falsi". Sebbene sia impossibile rimuovere ciascun account non autentico presente sul social, Facebook punta a incrementare la propria efficacia dando priorità "alla rimozione di account con l'impronta più grande, un'elevata attività e un'ampia portata". "Questo sforzo – si legge nel post – è complementare ad altre iniziative annunciate in precedenza, volte a ridurre la diffusione di disinformazione e notizie false".

La sospensione di 30.000 account arriva a distanza di pochi giorni dal lancio del decalogo per conoscere meglio le notizie false in 14 paesi, Italia compresa. Sono regole che dovrebbero aiutare gli utenti ad individuare meglio quelle notizie che sono potenzialmente false, evitando, in questo modo, di condividerle e contribuire alla diffusione. Qualche giorno face Luca Colombo, country manager Italia di Facebook, aveva dichiarato che "è presto in Italia per parlare di filtri anti bufale", rinviando quindi il lancio dello strumento che ha portato alla sospensione in Francia di 30 mila account.