La società di assicurazioni Fukoku Mutual Life Insurance ha da poche ore annunciato il licenziamento di trentaquattro dipendenti che saranno sostituiti da un programma in grado di calcolare i risarcimenti per i clienti sfruttando l'intelligenza artificiale. A riportare la notizia la redazione del Guardian che ha evidenziato come attraverso l'utilizzo dell'intelligenza artificiale la Fukoku Mutual Life Insurance riuscirà ad aumentare la produttività del 30%, rientrando nella spesa per l'acquisto del software in meno di due anni.

Il quotidiano britannico spiega che il sistema di intelligenza artificiale è costato all'azienda 200 milioni di yen, circa 1,6 milioni di euro ai quali si aggiungono circa 122mila euro per la gestione. Con l'utilizzo di questo sofisticato programma l'azienda di assicurazioni Fukoku Mutual Life Insurance ha calcolato un risparmio di circa 1,1 milioni di euro all’anno. Per questi motivi a partire da marzo 2017 i 34 dipendenti che fino ad oggi si sono occupati di calcolare i risarcimenti per i clienti saranno lasciati a casa per essere sostituiti dal supercomputer Watson Explorer dell’Ibm.

L'algoritmo alla base del software si occuperà di archiviare tutta la documentazione fornite dai singoli clienti per poi calcolare i risarcimenti. Oltre alla Fukoku Mutual Life Insurance, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale è al momento in fase di sperimentazione in altre società analoghe come la Dai-ichi Life Insurance Co. che da tempo utilizza il supercomputer Watson per elaborare i premi assicurativi anche se in questo caso al momento non sono stati annunciati tagli al personale. Infine la società Japan Post Insurance Co. ha intenzione di avviare una fase di test con Watson di Ibm a partire dal mese di marzo.