Negli ultimi giorni è stato annunciato un grande passo in avanti per gli ologrammi che grazie ad una nuova tecnologia sviluppata dai fisici dell'Università Nazionale Australiana (Anu) coordinati da Lei Wang sono in grado di produrre immagini olografiche di una qualità mai ottenuta prima. La novità, descritta dalla rivista scientifica Optica, è stata possibile grazie ad un nuovo dispositivo che sfruttando le immagini catturate nell'infrarosso sono in grado di ottenere risultati senza precedenti.

I primi test di questa nuova tecnologia per realizzare ologrammi sono stati effettuati con le immagini di un canguro, così come visibile in foto che ricorda molto gli ologrammi di Star Wars. Secondo la fonte la commercializzazione di questa tecnologia per produrre ologrammi è a buon punto tanto che potrebbe venir immessa in commercio a breve. Sull'argomento è intervenuto il responsabile del progetto Lei Wang che ha dichiarato: "Da bambino ho imparato a conoscere gli ologrammi da Guerre Stellari e adesso è davvero entusiasmante lavorare proprio su un'invenzione che utilizza i principi dell'olografia descritti in quei film".

Ologrammi Star Warsin foto: Ologrammi Star Wars

Il nuovo dispositivo realizzato dai fisici australiani è realizzato con un nuovo materiale costituito da milioni di minuscole colonnine di silicio che sfruttando una particolare tecnica di manipolazione della luce permettono di immagazzinare e riprodurre in 3D le informazioni veicolate dalla luce. Come evidenziato da uno dei responsabili del progetto, Sergey Kruk: "Questo nuovo materiale è trasparente e dunque disperde solo una quantità minima di luce, permettendo di manipolarla. Gli ologrammi che abbiamo ottenuto dimostrano le grandi potenzialità di questa tecnologia, che promette già di avere numerose applicazioni".