Attraverso l'iniziativa Cultural Institute di Google è possibile da ormai diversi anni visualizzare immagini ad altissima risoluzione di fotografie e dipinti appartenenti a varie collezioni sparse per il mondo. Un archivio che presto si espanderà notevolmente grazie all'utilizzo della nuova Art Camera, una speciale fotocamera in grado di consentire all'azienda di Mountain View di automatizzare il processo di analisi delle opere d'arte che possono essere successivamente pubblicate online.

Google ha annunciato il dispositivo e la pubblicazione di 1.000 nuove immagini "gigapixel" lo scorso martedì. Questa tipologia di fotografie è caratterizzata da una qualità estremamente elevata, in gran parte dovuta all'alta risoluzione della scansione. L'Art Camera utilizza impulsi sonar e laser per mettere a fuoco e allineare diverse porzioni della tela, la quale viene fotografata pezzo per pezzo. In questo modo il risultato finale è talmente definito da consentire di osservare le singole pennellate lasciate dall'artista, preservando i colori originali in tutta la loro naturalezza.

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Sul sito web dell'iniziativa è poi possibile osservare le immagini per intero o zoommare sui dettagli, come appunto le pennellate. Una procedura particolarmente interessante per determinati stili artistici caratterizzati da molte pennellate precise, come nel caso dell'Impressionismo. La camera, peraltro, può essere utilizzata in ogni museo del mondo senza troppe difficoltà e quindi non richiede l'invio di un'opera negli studi di Google per poterne catturare ogni dettaglio. "Vogliamo offrire ai musei uno strumento per svolgere facilmente il lavoro di scansione" ha spiegato Google in una nota. "Per questo stiamo inviando una serie di camere ad alcuni musei del mondo, gratuitamente". Tra questi figurano realtà già impegnate nel progetto Cultural Institute.