È opportuno pubblicare sui social media in generale, ma su Facebook in particolare, le foto dei propri bambini? Questo è uno dei dibattiti che da un po' di tempo anima anche il nostro paese, ma in Germania se ne sta discutendo molto in questo periodo per via della provocazione della pagina "Little Miss & Mister". In pratica su questa pagina vengono pubblicate tutte le immagini in cui si trovano bambini, ben visibili in volto, facilmente prelevate su Facebook, in quanto prive di qualsiasi filtro privato, proprio per mettere in allarme tutti i genitori, e non solo, che con molta faciloneria condividono foto di bambini mettendoli a serio rischio. La pagina è nata alla fine di dicembre 2016 e in poche settimane ha raccolto l'adesione di 660 persone, tutte sensibili al problema. Non sono mancate le proteste dei genitori che riconoscevano in quelle foto i propri figli, ma lo scopo della pagina, così come lo racconta il suo amministratore, Thomas Reck, è quello di sensibilizare e allertare proprio i genitori sui rischi a cui venogno esposti i propri figli nel momento in cui condividono foto in cui sono rittratti.

Il tema se è opportuno pubblicare le foto dei propri bimbi su Facebook, facendolo sembrare un grande album di foto ricordi da condividere con amici e parenti, è molto sentito anche in Italia e non sono mancate polemiche, anche recenti, in questo senso. Ma quello che sta succedendo in Germania è una vera provocazione per rendere consapevoli i genitori dei rischi a cui espongono i propri figli condividendo immagini in cui li ritraggono a pieno volto, e in situazioni più disparate. Quello che si verifica spesso, se non sempre, è che queste foto vengono condivise senza alcun filtro privato, Facebook lo consente tra l'altro. Per fa comprendere meglio questo problema, Thomas Reck in Germania ha aperto una pagina pubblica dal nome "Little Miss & Mister", pubblicando tutte le foto che su Facebook sono praticamente disponibili per tutti, anche per i malintenzionati. La foto profilo della pagina ritrare una bimba intenta a mettersi il rossetto, foto resa pubblica sulla piattaforma senza alcun filtro di protezione. Non sono mancate le proteste di quei genitori che protestavano le immagini pubblicate in cui riconoscevano i propri figli, senza neanche pensare che erano stati loro a pubblicare quelle stesse immagini senza alcuna protezione.

Sulla pagina i genitori vengono anche avvertiti con una frase molto eloquente: "La rete è piena di gente cattiva che abusa di queste immagini per i loro scopi ed è quello che vogliamo contrastare.

Ad ottobre 2015 la Polizia di Hagen pubblicò sulla propria pagina un appello a tutti i genitori invitandoli a fare attenzione perchè quelle foto condivise possono finire in mano a gente malintenzionata o anche in mano a pedofili, ricordando che anche i figli hanno diritto alla privacy. E, altro tema che sta nascendo in Germania, è proprio quello legato a come i figli possono proteggersi in casi come questi. Ne è nato un dibattito che ha coinvolto esperti e avvocati tutti d'accordo che i figli devono essere avvisati nel momento in cui i genitori pubblicano su Facebook foto in cui comapiono.

Intanto, per proteggersi al meglio, sarebbe opportuno non pubblicare foto in cui i bambini sono ripresi a pieno volto e se proprio devono essere pubblicate, meglio se sono di spalle, quindi senza essere ricnoscibili. Sempre, però, conun filtro di protezione attivato, quindi privato, come potrebbe essere un profilo ristretto che renda la foto visibile sono a parenti stretti. Su Facebook tutto questo è giù possibile attivarlo.