In una intervista a Bloomberg il commissario UE per l'Antitrust, Margrethe Vestager, spiega che la Commissione Europea ha chiesto a Facebook informazioni sulle modifiche sull'uso dei dati raccolti con la controllata WhatsApp. Il social network di Zuckerberg entra nel mirino dell'Europa dopo Google e Apple. La richiesta che è stata formulata riguarda la possibilità di usare i dati di WhatsApp per la pubblicità su altri servizi Facebook. Il problema viene sollevato dopo la modifica alla privacy di WhatsApp che consentirebbe la condivisione anche del numero di telefono con Facebook.

Facebook quindi entra nel mirino dell'UE e stavolta la commissione Antitrust vuole vederci chiaro su come vengono trattai i dati di Facebook. Per questo è stata formulata una richiesta di chiarimenti su alcune procedure, soprattutto quella che riguarda il trattamento dei dati di WhatsApp per la pubblicità che può apparire anche su altri servizi Facebook, come Instagram ad esempio.

"Abbiamo fatto delle domande" – ha dichiarato Margrethe Vestager a Bloomber – "Il fatto che i dati non fossero uniti agli altri è stato un fattore decisivo nel via libera all'acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook". A fine agosto WhatsApp, di prorietà di Mark Zuckerberg dal 2014, ha annunciato una modifica dei termini di servizio e dell'informativa sulla privacy, per la prima volta in quattro anni, che le consentirà di "collegare" i numeri di telefono degli utenti "ai sistemi di Facebook".

In quell'occasione tanti furono i dubbi sollevati dagli stessi utenti. E comunque WhatsApp rassicurò il miliardo e più di utenti sul fatto che il maggior coordinamento con Facebook nei mesi a venire, avrebbe reso i messaggi comunque crittografati, quindi privati, senza che nessuno li possa leggere. "Né WhatsApp né Facebook, e nessun altro".

La scelta di condividere i propri dati resta comunque opzionale per gli utenti che possono decidere anche di non farlo. E per farlo devono selezionare l'apposita voce dalle Impostazioni dell'applicazione.