La notizia è giunta inaspettata, infatti nessuno si sarebbe immaginato che The Antlantic, una delle riviste più antiche d'America (è stata fondata nel 1857 a Boston) sarebbe stata venduta. Succede spesso che riviste con una storia lunga e gloriosa come The Atlantic passino di mano, ma quello che ha destato attenzione, e curiosità, è che a guidare Emerson Collective, il gruppo che ha rilevato la maggioranza delle azioni, ci sia Laurene Powell Jobs, la vedova di Steve Jobs, il fondatore della Apple scomparso nel 2011. David G. Bradley, attuale proprietario della rivista, ha detto, in una lettera indirizzata ai dipendenti, che tra i 600 investitori che avevano mostrato interesse Emerson Collective è quella che ha dimostrato intenzioni più serie e che il passaggio della proprietà dovrebbe concludersi entro i prossimi 3-5 anni. Nell'immediato per la proprietà in concreto non cambierà nulla, ma Powell Jobs diventerà il nuovo amministratore della società e ha subito dichiarato: "È un grande privilegio collaborare con David Bradley e diventare amministratore di The Atlantic, una delle più importanti e storiche istituzioni giornalistiche del paese".

La moglie di Steve Jobs, con il suo Emerson Collective (che ha fondato nel 2004), è quindi pronta a rilevare The Atlantic e passare alla guida di una delle più importanti e storiche riviste degli Stati Uniti. Al momento non si conoscono i dettagli finanziari dell'operazione che forse saranno diffusi successivamente.

In un comunicato Laurene Powell Jobs ha tenuto a ricordare che il nome Emerson Collective in realtà è stato ispirato proprio da uno dei co-fondatori di The Atlantic, Ralph Waldo Emerson. Intento della Powell Jobs è quello di continuare a rendere The Atlantic una rivista di riferimento e di contribuire a "portare uguaglianza per tutti; difendere e illuminare l'ideale americano; celebrare la cultura e la letteratura americana; e riuscire a portare avanti il nostro meraviglioso, a volte disordinato, esperimento democratico".

Non è la prima volta che una personalità che appartiene al mondo della tecnologia decide di investire in realtà storiche del giornalismo americano. Qualche anno fa fu Chris-Hughes, co-fondatore di Facebook, ad acquistare una quota di New Republic. Forse il più importante esempio in questo senso è l'acquisizione del Washington Post da parte di Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, nel 2013 per circa 250 milioni di dollari.

A differenza dei due casi precedenti, la situazione di The Atlantic in realtà è in salute. La tiratura delle copie stampate è in crescita, nonostante la media del settore sia in calo; nei primi sei mesi dell'anno il pubblico del sito web è cresciuto del 36 percento con il record di oltre 43 milioni di visitatori nel mese di maggio. Sarà quindi interessante osservare quale sarà la direzione che prenderà adesso la rivista sotto la guida della vedova di Steve Jobs.